Bologna, ecco la app della polizia per segnalare droga e bullismo

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"L'app "You Pol" - ha esordito Andrea Pietro Iusti - si pone l'obiettivo di permettere a tutti, soprattutto ai giovani ma anche agli adulti, di interagire con la Polizia di Stato nella ferma convinzione che ogni cittadino è parte responsabile e attiva della vita democratica del Paese".

"Grazie a questa novità speriamo di avvicinarci a tutti, ma in particolare ai giovani - ha spiegato il questore di Cagliari, Pierluigi D'Angelo - L'app sarà strumento importante per combattere due grossi problemi tra i ragazzi: bullismo e droga".

L'applicazione si può scaricare su tutti gli smartphone e tablet accedendo alle piattaforme di Apple Store, per i sistemi operativi IOS, e Play Store, per i sistemi operativi Android.

La descritta progettualità garantisce inoltre la cosiddetta "georeferenziazione" (localizzazione esatta) immediata del dispositivo segnalante e del luogo interessato dall'evento (anche se distanti tra loro). Tra le opzioni, anche la possibilità di effettuare, pigiando un pulsante rosso, una chiamata d'emergenza alla sala operativa. L'app, infatti, si avvale di un servizio di geolocalizzazione per individuare la zona da cui parte la segnalazione, che può riguardare sia eventi si cui si è direttamente testimoni, sia notizie di cui si è venuti a conoscenza in modo indiretto.

La presentazione a Cagliari di YouPol
La presentazione a Cagliari di YouPol

LE SEGNALAZIONI. Basta pensare che dal mese di novembre 2017 sono circa 20.000 i download effettuati da utenti Apple ed Android e quasi 300 le segnalazioni giunte alle sale operative delle Questure di Roma, Catania e Milano.

Tramite You Pol è anche possibile contattare le forze dell'ordine attraverso la chiamata di emergenza.

Messaggi e foto inviati con l'applicazione arriveranno, come evidenziato da Massimo Imbimbo dirigente dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico delle questure, "alla centrale operativa che le valuterà". L' applicazione ha già riscosso successo nelle città italiane in cui era già stata avviata in via sperimentale, ovvero Roma, Milano e Catania.

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