Elezioni 2018: duello a distanza tra Renzi e Grasso

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"Il presidente Grasso ci ha assicurato che farà il possibile per dialogare con il mondo delle cooperative e per risolvere i nostri problemi, ma comunque non crediamo che sarà semplice". Donne e uomini, espressione delle comunità toscane, che da oggi potranno portare sui territori le idee e il progetto di governo di Liberi e Uguali, facendosi carico delle istanze dei cittadini a partire dai temi del lavoro, della scuola e sanità pubblica, delle reti di protezione sociale, dell'innovazione e della sostenibilità. "E' un'evidente penalizzazione di quella che era un'esperienza educativa di alto livello, con educatori professionali e con obiettivi di prevenzione del disagio giovanile condivisibili e attuali, mentre l'amministrazione comunale di Piacenza ha partorito un bando povero, generico e insufficiente". Già il manifesto politico del partito del resto dichiarava: che "Un Paese che rispetta gli animali, che ne riconosce i diritti, che li considera esseri senzienti e non "cose", è un Paese più giusto, che si prenda cura del proprio ambiente e di chi ci vive, senza eccezioni". Candidarmi con un partito che ha estromesso una persona come Sergio Lo Giudice e non è riuscito ad approvare la legge sullo Ius soli? "Non è certo Liberi e Uguali che fa avanzare la destra".

Ciò che emerso chiaro dalla conferenza è stato il senso di responsabilità di voler rappresentare il territorio in Parlamento e cambiare le cose. E non è una questione legata al nome di Renzi, è legata alle politiche che Renzi ha portato avanti. "La mia priorità, se eletto, sarà proprio quella".

Al PD che apre la sua campagna dicendo che qui a Ravenna la competizione è fra loro e la Lega Nord e che quindi il voto utile per fermare la destra è solo quello per il PD, Ilaria Morigi, Guido Pasi e Maurizio Marangolo dicono no, che in sostanza loro non ci stanno al ricatto del voto utile.

Giampaolo: "Contro il Toro nessun spareggio per l'Europa"
In chiusura, il tecnico del Torino ha citato Ljajic: "Si è subito messo a disposizione e si è sempre comportato bene. Dopo l'ultima rifinitura di oggi deciderò la formazione titolare".

Il nuovo sistema elettorale definito "Rosatellum" sembra peccare dal punto di vista della prevedibilità del voto rispetto alla formazione dei governi: pare piuttosto improbabile che la prima lista o coalizione raggiunga la fatidica quota del 40% dei voti in entrambe le Camere.

La campagna elettorale entra nel vivo. Incontrerò le persone per parlare e ascoltare.

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