Elezioni Politiche, online spuntano i sondaggi 'clandestini'

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Per evitare qualsiasi rischio di errore che potrebbe costare l'annullamento del voto, la cosa più semplice che l'elettore può fare è limitarsi a tracciare un segno sul simbolo prescelto: così facendo il voto sarà valido per quella lista nel proporzionale e automaticamente trasferito anche sul relativo candidato uninominale. Per la Camera potranno votare tutti i cittadini italiani che hanno raggiunto 18 anni; per il Senato voteranno i cittadini che hanno compiuto 25 anni.

Per evitare che all'interno della cabina elettorale la scheda originale venga sostituita con un'altra scheda falsificata.

Con questo metodo si assegneranno 232 seggi alla Camera e 116 al Senato.

Abbottonatissimi invece i 5 Stelle sui nomi dei futuri candidati Ministri anche perché ci sarebbero stati rifiuti "eccellenti": sono pochi gli esponenti della società civile o delle professioni disponibili a schierarsi a fronte di una vittoria alle politiche che se fino a pochi mesi fa poteva apparire sicura adesso appare quanto mai incerta (soprattutto dopo le pessime prove amministrative di Roma e Torino e la gestione claudicante della coppia Casaleggio-Di Maio).

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Gli ultimi giorni di campagna elettorale inevitabilmente si giocheranno sugli indecisi, che - secondo lo stesso sondaggio Tecné - si attestano sui 4 milioni, una forbice del 8/9% in Abruzzo, che naturalmente andrà a ingrossare le fila dell'astensionismo.

Due. Quella rosa riservata alla Camera e quella gialla riservata al Senato. Qualche giorno prima del voto, occorre verificare di avere ancora riquadri bianchi per il timbro che accerta il voto sulla propria tessera elettorale. In caso di coalizione il voto viene ripartito tra le liste che la compongono in proporzione.

Prudente il commento di Stefania Pezzopane, candidata alla Camera in quota proporzionale: "Sono sempre cauta a commentare e valutare i sondaggi, che anche recentemente hanno dimostrato scarsa precisione, come alle ultime politiche". Chi lo ha concepito andrebbe indicato come un sabotatore della democrazia, visto che per votare non dovrebbe essere obbligatorio una laurea di specializzazione in sistemi elettorali complessi. Il voto disgiunto non è più possibile. I dati sono obbligatori al fine di autorizzare la pubblicazione del commento e non saranno pubblicati insieme al commento salvo esplicita indicazione da parte dell'utente.

In cima troviamo il nome del candidato nel collegio uninominale, sotto al quale ci sono tanti riquadri quanti sono i partiti che lo sostengono. Il sistema elettorale prevede l'elezione diretta del presidente della Regione per cui sarà nominato il candidato presidente più votato. Le schede apportano il nome del candidato nel collegio uninominale e il contrassegno del partito o della coalizione collegate.

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