Ferrari, vola in Borsa dopo i conti

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Daimler ha chiuso il 2017 con ricavi per 164,33 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto ai 153,26 miliardi realizzati nell'esercizio precedente. La Ferrari prevede per il 2018 consegne oltre 9.000 unità, incluse le supercar, ricavi netti superiori a 3,4 miliardi, un ebit adjusted di 1,1 miliardi, indebitamento industriale netto inferiore a 400 milioni e spese in conto capitale pari a 550 milioni di euro.

Il gruppo guidato da Sergio Marchionne ha tagliato il traguardo del 2017 con Ebitda adjusted a 1,036 miliardi, ricavi netti a 3,417 miliardi, consegne a 8.398 veicoli, debito netto industriale a 473 milioni. In forte aumento anche il risultato operativo, che è salito da 12,9 miliardi a 14,68 miliardi di euro (+14%). Va sottolineato che la crescita rispetto al terzo trimestre del 2017 è stata di solo il 2,4%, la più bassa di sempre a livello sequenziale e decisamente sotto il tasso di crescita del 4,1% dello stesso periodo del 2016.

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I due sono stati inoltre interdetti dai pubblici uffici e dovranno risarcire la famiglia con 600 mila euro per ciascuna parte civile.

Fornite anche previsioni di più lungo termine: "A seguito di una dettagliata revisione del portafoglio attuale e delle iniziative di sviluppo dei nuovi prodotti, il gruppo si attende un ebitda adjusted di 2 miliardi e un free cash flow industriale di 1,2 miliardi non oltre il 2022 e di azzerare l'indebitamento industriale netto, includendo distribuzioni di dividendi ed escludendo riacquisti di azioni, non oltre il 2021". Agli azionisti viene proposto un dividendo di 71 centesimi per azione, il titolo dopo la presentazione dei conti è balzato di oltre il 5% superando di nuovo i 100 euro.

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