Firenze, trovata in fin di vita in un parco: un arresto

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A quattro mesi di distanza dalla terribile aggressione a scapito di Roberta, la 17enne (da poco divenuta maggiorenne) vittima di un inaudito e fino ad oggi incomprensibile atto di violenza, arriva la svolta che tutti attendevano. Questa mattina la Polizia di Stato di Firenze ha eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Firenze, Mario Profeta, su richiesta della Procura della Repubblica di Firenze (titolare dell'inchiesta è il pm Alessandra Falcone) nei confronti del presunto autore del tentato omicidio commesso la notte dello scorso 14 ottobre ai danni della giovane italiana che, dopo aver trascorso la serata in una discoteca di Montelupo Fiorentino, transitava nel parco dell'Ambrogiana per far ritorno a casa. Ad inchiodarlo un video delle telecamere di videosorveglianza. Alla base ci sarebbe una "indagine meticolosa, condotta dagli investigatori con precisione assoluta". Decisivo è stato però l'esame del Dna che ha potuto confermare la presenza di tracce biologiche di Martini sul corpo e sugli abiti della 17enne.

I carabinieri della stazione di Montelupo Fiorentino hanno arrestato un albanese di 33 anni, residente a Capraia e Limite, per spaccio di droga. I reati che vengono contestati al 21enne sono rapina e tentato omicidio.

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Anzi, le ultime prove raccolte portano a un inasprirsi del duello a distanza tra Francesco Monte e Eva Henger . La Cascella si è espressa anche sul caso canna-gate: "Io sono assolutamente dalla parte di Francesco Monte ".

Il giubbotto che indossava quella mattina è stato sequestrato stamani nella sua abitazione. Il suo aggressore, dopo averla tramortita, l'aveva trascinata dietro un muretto tenendola da sotto le ascelle.

La polizia, inoltre, ha ritrovato il cellulare della ragazza. Il telefono è stato individuato grazie alle indicazioni fornite dal 21enne arrestato.

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