Gomorra, pagarono per la villa di Savastano: condannato il location manager

Share

È l'accusa, anzi l'auto-accusa, di un imputato al Tribunale di Torre Annunziata, Gennaro Aquino, 'location manager' impegnato a lavorare con la società che ha realizzato la fortunata serie televisiva.

Scandalo nella produzione di Gomorra, accusata di aver versato 5mila euro al boss per utilizzare la villa dei Savastano.

Il caso riguarda una villa affittata dai camorristi, un immobile sequestrato ai Galli, i 'piselli' di Torre Annunziata.

La rivelazione choc è arrivata da un imputato del processo che si sta svolgendo al Tribunale di Torre Annunziata e che tira in ballo i vertici della produzione di Gomorra. Come riporta Il Mattino, l'imputato ha dichiarato al magistrato di aver ricevuto una busta da un uomo della produzione della serie tv - si parla, chiaramente, della prima stagione - contenente cinquemila euro da destinare a Franco Gallo, boss del cosiddetto clan dei "pisielli", arrestato poco prima dell'inizio delle riprese.

Gli autori del Trono di spade passano a Star Wars!
Disney ha infatti affidato agli autori di Game of Thrones la realizzazione di una nuova saga cinematografica di Star Wars . Abrams, non si hanno altre date ufficiali per la saga.

Ha aspettato la fine del processo prima che sul caso di quella villa calasse il sipario.

"Uno della produzione mi portò una busta chiusa con all'interno 5mila euro. Erano soldi della produzione, che io portai a zì Filuccio", ha raccontato Aquino. Se fosse vera questa versione, significherebbe che Gomorra ha dovuto versare il pizzo alla camorra locale per realizzare alcune scene della fiction sulla camorra. Poi Cattleya me li ha rimborsati. Però Raffaele Gallo aveva minacciato di non farci entrare più in casa a girare, io avevo paura perché gli avevo dato la "mano di parola" e in certi ambienti è pericoloso non rispettare gli accordi.

Non tarda ad arrivare la risposta di Cattleya, nella persona del manager Riccardo Tozzi, sempre tramite il quotidiano Il Mattino: "Posso solo dire che è una storia infinita, nel corso della quale ripeto e ripetiamo: gli unici soldi dati per girare delle scene in una villa di Torre Annunziata sono quelli dati in chiaro all'amministratore giudiziario, il titolare della custodia del locale".

Share