Gravina di Catania, sequestrati costumi e maschere di Carnevale

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L'operazione, eseguita dai militari del nucleo mobile della compagnia della Guardia di Finanza di Avellino, è stata condotta in un negozio gestito da cittadini di origine cinese all'interno del quale sono stati rinvenuti artifizi pirotecnici, per un ammontare di oltre 50 chili, destinati alla vendita ed esposti nel locale commerciale in maniera non conforme alle prescrizioni di legge e a stretto contatto con altri prodotti altamente infiammabili. Il Web è diventato infatti il principale canale di approvvigionamento delle merci contraffatte provenienti dall'estero. Inoltre, grazie alle attività di pedinamento, i militari sono riusciti a risalire ad ulteriori cinque persone, di cui quattro sassaresi, che detenevano le merci contraffatte appena introdotte in Italia per essere vendute.

Una lunga indagine quella dei Baschi Verdi di Sassari, che è partita online e si è svolta in tutta Italia.

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Tra i pacchi in arrivo, ne sono stati monitorati alcuni destinati a Sassari ad un cittadino extracomunitario che viveva nel centro storico.

Imponente in particolare il sequestro effettuato presso un'azienda torinese ubicata nel quartiere "Barriera di Milano", dove i Finanzieri del Gruppo Torino hanno scovato oltre 15 milioni di articoli, tra accessori di abbigliamento e di bigiotteria, non certificati o sprovvisti delle indicazioni circa la denominazione legale o merceologica, i dati dell'importatore e la presenza di materiali o sostanze pericolose, il tutto con evidenti rischi per la sicurezza degli ignari consumatori. Che ora si ritrova denunciato per il reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi. Si è quindi proceduto al sequestro di quasi 5.000 capi d'abbigliamento ed accessori contraffatti, oltre a due macchine da cucire utilizzate per l'illecita attività.

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