Il Napoli crolla in Europa League, Sarri: "Sono molto deluso"

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"Mi ritengo molto soddisfatto". Basta chiedere a un allenatore cosa significa lavorare a un incontro di campionato se si torna, per esempio, il venerdì, da una trasferta giocata in Russia.

Hasenhuttl: "Al posto di Sarri avrei fatto lo stesso, priorità al campionato". Non si puo' prendere al novantesimo un gol cosi'. Una squadra con un fatturato che ha il Napoli non può disputare in questo modo le competizioni continentali, che sono comunque una vetrina per i propri calciatori. Abbiamo fatto male: ci e' mancato l'entusiasmo di quelli che giocano poco e le geometrie di quelli che giocano di piu'. D'altronde lo aveva detto anche in conferenza stampa prepartita, che l'obiettivo principale del Napoli è lo scudetto. La mentalità deve essere sempre quella giusta, le partite si possono vincere o perdere ma la mentalità deve essere sempre quella giusta, ho visto una squadra che ha giocato senza entusiasmo e senza fame, è un brutto segnale per mentalità. L'allenatore non crede neanche un po' in certi giocatori, li cestina per tutta la stagione e poi si stupisce che non rendano quando, tolti dalla naftalina, si trovano davanti la seconda in classifica della Bundesliga? L'attacco, poi, non dispone nemmeno del numero sufficiente di uomini per poter ipotizzare un turnover degno di questo nome. Una lotta, quella per la Serie A, che mai come quest'anno si preannuncia serrata ed emozionante, ed il Napoli ha deciso di giocarsela fino in fondo senza ulteriori distrazioni. In molti hanno criticato Diawara e le cosiddette seconde linee.

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A fare la differenza, probabilmente, sono state anche le motivazioni. L'impiego di Tonelli, che va rispettato per la serietà con cui si è fatto trovare subito pronto, dice tutto. Al Napoli rimane solamente il campionato, con la speranza di poter coronare il sogno tricolore. Togliendo Zielinski, gli altri rincalzi hanno fallito. Un ipotetico ottavo di finale sarebbe stato disputato a cavallo di Roma e Inter. "È una sensazione che avevo dall'inizio e questa partita è la conferma". Che gli azzurri potessero avere anche la testa altrove (lo scudetto non è più un sogno) lo si sapeva, ma che entrassero in campo tanto leggeri e distratti nessuno poteva immaginarselo. Il San Paolo era quasi vuoto. Solito Napoli per interpretazione della partita, ma senza la consueta determinazione. Per la Spal si va verso il tutto esaurito. Nella bocciatura generale coinvolti anche i Diawara, i Rog che per troppo tempo sono rimasti in naftalina. Chi vuol capire, capisce.

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