In 30mila in piazza per No al razzismo

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In piazza ci sono i partigiani dei circoli Anpi, che hanno deciso di "disobbedire" alla rinuncia di Anpi nazionale di partecipare alla manifestazione, dopo la richiesta del ministro MInniti: "E' qui che bisogna stare- dice un anziano signore avvolto nel tricolore- ed è qui che stiamo".

"Qualora non intervenga l'auspicato senso di responsabilità si provvederà a vietare lo svolgimento delle stesse ai sensi di legge", diceva il prefetto di Macerata Roberta Preziotti sulla manifestazione antifascista di sabato a Macerata.

Al fianco dei manifestanti anche don Luigi Ciotti, fondatore di Libera: "Noi ci siamo".

Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino, Despacito spinto. E Trussardi…
Capitano Baglioni, Hunziker e Favino sono già molto stanchi. Potremmo lanciare l'hashtag #Baglionicanta . I Negramaro sono dei grandi, e si sa.

In 20mila sono scesi in piazza in segno di solidarietà per le vittime della tentata strage di Macerata. Non era in strada, invece, il sindaco di Macerata Romano Carancini. "Questa città ha bisogno di respirare aria pulita".

La maggior parte dei negozi, anche nel centro storico che non sarà toccato dalla manifestazione, sono chiusi e quelli che hanno aperto chiuderanno alle 13. "Il resto diventano momenti per manifestare che però non devono essere parole ma devono essere impegni concreti". Non la pensa così Marco Minniti che, ad un appuntamento elettorale, ha dichiarato che "il fascismo in Italia è morto per sempre e non ha lasciato un ricordo buono al nostro popolo". E se tutto ciò rappresenta oggettivamente un vantaggio per gli avversari a sinistra, non importa: lo stratega non se n'è accorto.

Il leader di LeU, Piero Grasso, ha ribadito la posizione della sinistra che "sull'antifascismo non è divisa, è pienamente unita sui valori della democrazia e della tenuta del Paese". Tra i politici in piazza: Cecille Kyenge, eurodeputata del Pd, Filippo Civati e Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali, Viola Garofalo di Potere al popolo. Ricordiamo il rifiuto di sei donne nigeriane a Goro, nel ferrarese, l'assalto al consiglio comunale di Milano, l'invasione nell'associazione di Lecco dove si discuteva di immigrazione. Quindicimila in città per ribellarsi "contro ogni fascismo e razzismo". 30mila secondo gli organizzatori.

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