Inter, Spalletti: lodi per Karamoh e bordata per Brozovic

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Luciano Spalletti può sorridere, anche se a San Siro contro il Bologna la squadra ha sofferto in superiorità numerica per le due espulsioni del Bologna (Mbaye e Masina): "Dopo un periodo di crisi avevamo una sorta di obbligo di invertire il trend, a continuare il nostro percorso verso la Champions: abbiamo fatto un girone d'andata di altissimo livello - aggiunge il tecnico nerazzurro - ma questo non significava che avremmo dovuto vincere tutte le partite facilmente". Io scelgo chi sta dentro, chi sta fuori si autoesclude da solo. "Il primo a essere sotto osservazione è normale che sia io e cercherò di fare il meglio possibile".

Infine un giudizio su Karamoh, autore di una grande partita e del goal decisivo: "Ha fatto veramente bene, ha questi strappi importantissimi con velocità e tecnica". Le contingenze ma soprattutto la sequenza negativa di risultati e direi perfino quel mercato che nessuno degli interisti ha considerato soddisfacente ha costretto prima di tutto Spalletti a inventarsi qualcosa e poi i giocatori a guardarsi dentro e cercare di dare parecchio di più del troppo poco che avevano dato da dicembre in poi.

"Miranda infortunato sarà un problema perché il muscolo gli si è allungato e ci sarà da vedere, dipende di che grado è lo stiramento".

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Sta tirando fuori la fiducia dalla squadra e questo fa la differenza. " Critiche? Non leggo e non guardo i canali di sport. Giocavo con un dolore fortissimo al ginocchio e ho dovuto fermarmi. "Devo ringraziare lo staff e i compagni".

C'è poco da guardare al futuro, quando il tuo presente è così tanto da migliorare.

Rafinha è un giocatore importante ma non ha ancora i 90' minuti nelle gambe. La cosa che mi rammarica di più - ha aggiunto l'allenatore rossoblù - è la gestione dei cartellini: i nostri sono stati ammoniti e nella stessa situazione quelli dell'Inter sono stati un po' salvaguardati. "E questo sta avvenendo in ogni elemento, ve lo assicuro al 100%". Laddove la Juve - stiamo parlando di una grande squadra - è maestra, i nerazzurri latitano, tentennano, sbagliano. "Sabato sera abbiamo una partita difficile, su un campo ostico come quello del Genoa, sappiamo che dobbiamo migliorare, ma andiamo avanti così", ha detto ancora Eder.

Due mesi senza vittorie (otto pareggi) sono troppi per tutti.

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