Italia paese per vecchi, nuovo minimo storico nascite

Share

In totale, gli stranieri residenti in Italia al 1 gennaio 2018 sono 5 milioni 65mila e rappresentano l'8,4% della popolazione residente totale.

Nel 2017 si conteggiano 464mila nascite, nuovo minimo storico e il 2% in meno rispetto al 2016, quando se ne ebbero 473mila.

Al 1° gennaio 2018, il 22,6% della popolazione ha un'età superiore o uguale ai 65 anni, il 64,1% ha età compresa tra 15 e 64 anni mentre solo il 13,4% ha meno di 15 anni. Il saldo naturale, quindi, è negativo per 183 mila persone. "Fattori che non smettono di far sentire la loro azione anche in Italia e che, a ritmo lento ma regolare, stanno progressivamente mutando il profilo per età della popolazione". Lo rileva l'Istat nel diffondere gli indicatori demografici del Paese. Nonostante un livello inferiore di nascite, il numero medio di figli per donna (1,34) risulta invariato rispetto all'anno precedente.

West Ham, visite mediche in corso per Evra: l'ufficialità a breve
Evra , svincolato dal Marsiglia dopo i fatti del 2 novembre, può regolarmente giocare in Premier League: la squalifica vale solamente per le competizioni internazionali.

Stranieri in aumento Nel 2017, dice l'Istat, il saldo migratorio con l'estero, positivo per 184mila unità, registra un incremento sul 2016, quando fu pari a +144mila unità. Le immigrazioni crescono del 12% a 337mila unità, mentre diminuiscono del 2,6% le emigrazioni, a 153mila. "Solo 40mila invece le emigrazioni per l'estero, sulle complessive 153mila, coinvolgono cittadini stranieri (-5% sul 2016) contro 112mila cancellazioni di cittadini italiani, in leggera diminuzione (-1,8)".

Il 19,4% delle nascite stimate per il 2017 è da madre straniera, una quota in lieve flessione rispetto al 2016 (19,7%), mentre l'80,6% è da madre italiana. L'Italia, dice il bilancio, è uscita "dalla fase di diminuzione che aveva contraddistinto la dinamica migratoria" durante la crisi segnando nel 2017 "il più elevato numero d'ingressi dell'ultimo quinquennio". Non si rilevano variazioni significative sulla speranza di vita alla nascita: 80,6 anni per gli uomini e 84,9 anni per le donne. Il gap di sopravvivenza tra donne e uomini scende a 4,3 anni: si tratta - sottolinea l'Istat - del più basso divario riscontrato dalla metà degli anni '50, un periodo quest'ultimo dal contesto profondamente diverso rispetto a quello attuale, in cui le donne tendevano anno dopo anno ad ampliare le distanze dagli uomini. L'età media della popolazione ha oltrepassato i 45 anni. Quelli minimi, invece, si ritrovano nel Mezzogiorno con 79,8 anni per gli uomini (-0,1 sul 2016) e 84,1 per le donne (-0,2).

La popolazione di cittadinanza italiana scende a 55 milioni 430mila (-113mila residenti).

Share