Lazio, Parolo: "Nel secondo tempo più demeriti nostri che meriti del Napoli"

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Il centrocampista della Lazio, Parolo, è intervenuto a Mediaset Premium al termine di Napoli-Lazio. Facciamo mea culpa, 45 minuti non bastano per vincere e dobbiamo crescere. "La Champions è da sudare fino a maggio, dobbiamo rimboccarci le maniche perché giochiamo subito giovedì, siamo une delle poche a giocare che fino ad ora ha giocato sempre ogni tre giorni, dobbiamo andare avanti e ripartire già da giovedì, questa squadra lo sa bene e già lo ha dimostrato e sono certo che a maggio saremo lì per la Champions". Nel secondo tempo non siamo stati squadra. Possiamo fare bene e sono convinto che a maggio lotteremo per la Champions. Noi siamo o troppo belli o troppo brutti, se troviamo la giusta via di mezzo diventiamo una squadra compatta, che sa soffrire e portare a casa il risultato. Felipe? Ogni giocatore è importante, lo sarà per il futuro. Loro sappiamo come giocano, ma noi siamo stati troppo passivi. Nella ripresa forse ci siamo rilassati, le grandi squadre stanno sempre sul pezzo e a noi oggi è mancata la concentrazione. Dobbiamo migliorare nel saper gestire i momenti della partita.

TERZO POSTO - "Siamo abituati a sentirci definire fenomeni e poco dopo scarsi".

Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino, Despacito spinto. E Trussardi…
Capitano Baglioni, Hunziker e Favino sono già molto stanchi. Potremmo lanciare l'hashtag #Baglionicanta . I Negramaro sono dei grandi, e si sa.

Il Napoli ha giocato il suo calcio, come al solito. "Dobbiamo trovare un equilibrio nostro e solo cosi tornare a essere competitivi come lo siamo stati". "Se giochiamo come nel primo tempo possiamo mettere in difficoltà chiunque, se giochiamo come nel secondo tempo, non va". Nel secondo tempo ci siamo allungati e abbiamo perso le distanze, quando fai così il Napoli ti punisce. "Noi nella ripresa abbiamo calato notevolmente il ritmo e questo ha inciso, il Napoli ha continuato a lavorare allo stesso modo e ci ha puniti". Poi vedremo queste partite fatte e capiremo cosa abbiamo fatto.

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