Medico napoletano nell'equipe che ha trapiantato un volto per la terza volta

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Una equipe di chirurghi è riuscita a trapiantare un secondo volto sullo stesso paziente.

"La prognosi è ancora riservata - spiega all'ANSA il dottor Francesco Wirz, 34 anni, napoletano, laureato in Italia e specializzato alla Seconda università di Napoli - il paziente, operato il 15 gennaio, presenta un'evoluzione favorevole".

All'ospedale europeo Georges Pompidou di Parigi si è verificato il primo caso al mondo di secondo trapianto di volto per un paziente che ha avuto un forte caso di rigetto. Il primo trapianto gli è stato effetuato nel 2010 quando aveva 35 anni.

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L'operazione é stata portata avanti dall'equipe di chirurghi del professor Laurent Lantieri, tra i quali figura l'italiano Francesco Wurz, napoletano. Dopo 7 anni però si manifestano i primi sintomi del rigetto.

L'uomo a cui è stato trapiantato il volto per la seconda volta si chiama Jerome. "L'intervento è riuscito ma restiamo molto prudenti, continuiamo i trattamenti per evitare un rigetto immunologico".

Quella del trapianto di volto può definirsi una sorta di frontiera estrema della chirurgia moderna, considerando la complessità di un intervento che mira alla ricostruzione del volto umano [VIDEO] che va innervato e vascolarizzato per far sì che il paziente possa sentirlo pienamente suo e quindi possa avere la piena disponibilità dei muscoli per le molteplici espressioni di emozioni quali rabbia, serenità, tristezza, felicità, che un volto umano può veicolare tramite proprio la mimica facciale.

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