Morta la ballerina Elisabetta Terabust: scoprì Bolle e Murru

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Si è spenta Elisabetta Terabust. Direttrice onoraria della Scuola di Danza del Teatro dell'Opera di Roma, dove aveva iniziato i suoi studi sotto la Direzione di Attila Radice, è promossa prima ballerina del Corpo di Ballo del Teatro della Capitale nel 1996, e poi étoile nel 1972.

"Con Elisabetta Terabust - dichiara in una nota il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini - scompare una grande interprete della scuola italiana di danza, capace di esprimere ricerca e innovazione sia nella lunga e feconda carriera sul palco, sia nella direzione di alcuni dei più importanti corpi di ballo del Paese". Il suo trionfo danzante spesso a fianco dei partner più celebri come Erik Bruhn, Peter Schaufuss, Rudolf Nureyev, Patrice Bart, Michail Barysnikov, Fernando Bujones, Patrick Dupond, Vladimir Derevianko, Jay Jolley, Paolo Bortoluzzi, si consumò tuttavia soprattutto all'estero, quando tra quegli anni Settanta e l'inizio dei Novanta fu ospite del London Festival Ballet, oggi English National Ballet (1974) per poi legarsi al Ballet de Marseille di Roland Petit che creò per lei il suo Schiaccianoci e di cui interpretò Le Loup, Carmen, Coppélia, Notre Dame de Paris, sino a Charlot Danse avec nous (1991) e Valse triste (1992). Purtroppo i tempi non erano ancora pronti per accogliere passaggi di grado fuori delle gerarchie coreutiche e Terabust che elesse a Primo ballerino della Scala Massimo Murru, se ne andò dal Teatro milanese risentita dopo quattro anni di lavoro intenso e di successi a fianco anche della Ferri, tornata dagli States proprio per danzare con quella compagnia di tenore internazionale. Sempre a lei sarà dedicata la recita inaugurale del trittico Mahler 10/Petite Mort/Boléro in programma il 10 marzo prossimo.

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Il Nikkei, in calo del 10% dallo scorso 23 gennaio, è entrato in una fase di correzione tecnica. Per Powell si tratta di un'accoglienza 'gelida' da parte di Wall Street .

Tornò, nuovamente, alla Scala come direttrice nel 2007 - 2008. In una intervista rilasciata a 'Il Tempo' diversi anni fa, una frase che sintetizza il suo pensiero: 'Il repertorio del passato non morirà mai.

Grande cordoglio anche del Teatro di San Carlo, della sovrintendente Rosanna Purchia, del direttore del Corpo di ballo Giuseppe Picone, di tutti i ballerini della Fondazione Lirica campana, del direttore Fournial e degli allievi della Scuola di ballo.

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