Morte Pamela, il secondo nigeriano indagato le ha venduto della droga

Share

Lo comunica in una nota il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio in merito alla seconda autopsia sul corpo di Pamela Mastropietro. "Sto andando in procura, qualcosina in più riusciremo a dire" ha dichiarato il medico legale Mariano Cingolani al termine dei nuovi accertamenti sul corpo della ragazza morta lo scorso 30 gennaio e il cui corpo è stato fatto a pezzi e messo in due valigie.

L'autopsia si è conclusa dopo 4 ore verso le 14. Un nuovo medico legale è stato incaricato di ieri di svolgere una seconda autopsia sui suoi poveri resti. I primi esami erano stati svolti in modo "troppo frettoloso", così è stato detto dalla Procura, ed erano emersi "dati equivoci".

A Roma, sempre oggi, sono iniziati gli accertamenti del Ris dei carabinieri sul materiale prelevato nell'abitazione di Innocent Oseghale, il 29enne nigeriano arrestato per occultamento e vilipendio di cadavere. Tra gli oggetti sequestrati, alcuni grossi coltelli da cucina e una mannaia che potrebbe essere servita per sezionare il corpo, ma anche alcune siringhe non utilizzate. Un'accusa, questa, che fonti giudiziarie danno prossima a cadere: quella ceduta a Pamela, infatti, sarebbe una "modestissima" quantità di eroina.

Shock a Saviano, psicolabile tenuto incatenato in casa
Lo hanno scoperto i Carabinieri della Compagnia di Nola , che hanno tratto in arresto la coppia di 63 e 60 anni e la loro figlia 35enne.

Il secondo nigeriano nega ogni accusa - La piccola quantità di droga che sarebbe stata ceduta a Pamela, hanno spiegato fonti giudiziarie, non consente l'emissione di un provvedimento di custodia cautelare nei confronti di Desmond, che resta quindi in stato di libertà seppur indagato.

Per l'omicidio della giovane sono due le persone indagate. Il tossicologo Rino Froldi, docente del locale ateneo, ha eseguito prelievi per chiarire se Pamela sia morta per overdose o per altre cause: presenterà i risultati degli accertamenti entro 20 giorni.

Share