Museo Egizio di Torino: la campagna-sconto per gli arabi diventa un caso

Share

Anzi, i nodi che hanno fatto saltare i nervi a Giorgia Meloni e a Federico Mollicone, responsabile della comunicazione che ieri ha lanciato una minaccia programmatica: "Stia tranquillo il direttore Greco: una volta al governo, Fratelli d'Italia realizzerò uno dei punti qualificanti del proprio programma che prevede uno spoil system automatico al cambio del ministero della Cultura per tutti i ruoli di nomina". E quindi a Mollicone non è restato altro che smentire, assicurando: "Non ho mai scritto di voler cacciare nessuno, tanto meno il direttore del Museo egizio che so bene essere stato nominato dopo selezione internazionale", aggiungendo che "per quanto riguarda lo spoil system ricordo che era riferito in generale alle cariche apicali ministeriali". Poi la nuova bufera dopo che al museo è arrivata una nota di solidarietà dei comitati tecnici scientifici del Mibact, ovvero gli esperti che affiancano il Consiglio superiore dei beni culturali. "La ha mescolata con altre promozioni".

Mentre la campagna elettorale vera e propria, quella fatta di comunicazione dei propri messaggi e delle proprie proposte all'elettorato, sembra essersi spostata quasi esclusivamente sui social network, sui media tradizionali tengono banco, oltre alle vicende di cronaca strumentalizzate senza pudore da una destra in evidente ansia da prestazione, le gaffe e gli scivoloni: e anche qui a dare le maggiori soddisfazioni è ancora una volta lo schieramento di Salvini, Berlusconi, Meloni e compagnia. "I cittadini lo hanno scoperto dalla pubblicità apparsa su autobus e tram, rigorosamente in lingua araba e senza traduzione e che ritrae una donna velata e un uomo dietro di lei che sorride". Fa le pulizie nei bagni pubblici della stazione e lavora come guardiano di notte all'hotel Ibis. Organizzare una manifestazione del genere è chiaramente una provocazione, negarla significa aiutare chi ci prova. Fortunatamente esistono le agenzie precedenti che riportano correttamente il mio pensiero.

A Meloni hanno risposto il governo in carica e il ministro dei beni culturali (che ha voce in capitolo nella Fondazione Museo delle Antichità egizie di Torino) Dario Franceschini, ma questo, peraltro in periodo elettorale, non basta.

Felix Brych arbitrerà Juventus-Tottenham | ottavi Champions League
Allegri in Champions non avrà a disposizione Matuidi, oltre Dybala e Cuadrado. Non è infatti prevista nessuna trasmissione in chiaro su Canale 5 [VIDEO ].

In tarda mattinata, quando la polemica è nel vivo, interviene Giogia Meloni. Una iniziativa ideologica e anti italiana. "Il ministro Franceschini non ha niente da dire in merito alla debordante dichiarazione di alcuni dirigenti del Mibact?" segue Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati, "Promuovere politiche culturali non consente loro di entrare nell'agone politico con affermazioni che esulano dal loro compito. E- sottolinea - la levata di scudi che c'e' stata oggi da parte della sinistra italiana per questo intoccabile privilegiato dimostra che abbiamo toccato un nervo scoperto".

Non si arrestano le polemiche sulla decisione del Museo Egizio di Torino di concedere uno sconto ai visitatori arabi con la formula "Se sei arabo paghi uno ma entrate in due". "E' come fare una mostra sull'impero romano facendo i biglietti scontati agli Unni".

Share