Nadia, il cancro non rende fighi

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"Qui, nel mondo dei comuni mortali, curarsi è un terno al lotto". Qui ci sono persone che dopo addirittura decine di anni, quando ormai tutte le statistiche di questo (sporco) mondo li davano finalmente per GUARITI hanno ricominciato tutto daccapo.

Sono quelli che decidono di interpretare le parole del medico dando valenza al "50% positivo" perché rifiutano di sentire quel "50% negativo". Qui abbiamo imparato che quando il Protocollo non funziona, non è mai colpa della chemio, è colpa del tuo organismo che non ha risposto bene! Quei pochi che lo fanno, si guardano bene dal farsi pubblicità. "I fighi sono quelli che assistono i malati oncologici, i malati sono solo persone", scrive. Esordisce così Catia nel suo sfogo e nelle sue parole si sono identificati in tanti che ogni giorno vivono coraggiosamente la malattia delle persone care, soffrendo il più delle volte in solitudine e armandosi di una corazza di amore e determinazione per affrontare il calvario della malattia e delle trafile burocratiche che spesso sono un vero schiaffo in faccia a chi già deve lottare con qualcosa che appare una montagna insormontabile. Sono quelli che devono mantenere il sorriso, ogni giorno mentre corrono da un ospedale all altro in cerca di risposte.

Nel 2018 ricorre il 510° anno dalla fondazione dell'Università degli Studi "Carlo Bo" di Urbino e per l'occasione sono tantissime le iniziative promosse dall'ateneo ducale che ha ufficialmente invitato il Dalai Lama Tenzin Gyatso, per celebrare i festeggiamenti in presenza di tale altissima personalità portatrice di parole di pace e tolleranza in tutto il mondo, e insignirlo con il Sigillo ufficiale dell'Università degli Studi di Urbino, la più alta onorificenza dell'Università.

Cassazione: "Il saluto fascista? Non è reato se commemorativo"
Divieto che non era stato rispettato, eppure il corteo non era stato bloccato. Il saluto romano , se ha intento commemorativo e non violento , non è reato.

"I malati no, cara Nadia, loro non sono fighi e non credo neanche si sentano fighi" conclude Cadia nel suo post: "Sono solo PERSONE che vorrebbero essere trattate dai medici come tali e non come semplici casi da inserire nelle loro maledettissime statistiche, sono persone che non vorrebbero perdere la loro dignità, cosa alla quale sono invece condannate dal progredire della malattia".

"Le persone fighe, sono quelle che provano un senso di impotenza devastante, ma si comportano da supereroi. Le persone fighe sono quelle che restano lì per prendersi l'ultimo respiro, nonostante sappiano che quell'ultimo respiro non permetterà più loro, in seguito, di respirare con naturalezza". Le persone fighe, sono quelle che hanno deciso di accompagnare gli ultimi istanti di quella persona, cantando una ninna nanna... magari proprio quella che lei cantava a te da bambina...

"Nadia Toffa, beata te che vivi in un mondo in cui avere il cancro fa sentire fighi".

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