Ora legale a rischioipotizzati danni alla saluteoggi il voto a Straburgo

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Nella risoluzione si chiede alla Commissione Ue di condurre una valutazione approfondita per arrivare ad un'eventuale revisione del meccanismo. D'altronde, era proprio questo il cuore della richiesta: seppellire l'ora legale, che ci fa vivere da fine marzo a fine ottobre secondo ritmi che non sarebbero rispettosi di quelli circadiani, perché "turbare due volte all'anno l'orologio interno degli individui porta danni ai cittadini", come aveva affermato in conferenza stampa la finlandese Heidi Hautala alla vigilia del voto. L'organo sovrannazionale, infatti, sarà chiamato a dire la sua su una proposta presentata da alcuni organi promotori che hanno chiesto alla Commissione Europea di abolire l'ora legale. In origine, lo spostamento delle lancette in avanti, venne adottato per favorire il risparmio energetico e in tempi di crisi, come durante la Seconda guerra mondiale o lo shock petrolifero degli anni Settanta, è stato prolungato ben oltre ottobre.

D'altra parte, il cambiamento di orario incide sul ciclo sonno - veglia.

Lo sfasamento tra ora solare e ora legale provocherebbe: insonnia, nervosismo, ansia, stanchezza, inappetenza e minore concentrazione e prontezza di riflessi. E' ormai opinione condivisa in seno alla comunità scientifica, la nocività del doppio cambio d'orario nel corso dell'anno per la salute degli esseri umani.

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Certo, si tratta di un'operazione lunga e complessa, ma quantomeno permette di tornare a utilizzare il telefono. Questa soluzione però non è definitiva, infatti dopo una ventina di chiamate il bug appare nuovamente.

Va detto, però, che questo è un argomento che non appassiona molto il resto dell'Europa. Infatti, sempre secondo alcuni ricercatori, la luce solare ha effetti positivi sull'umore e soprattutto sulla capacità del corpo di produrre la vitamina D, che è essenziale anche per il sistema immunitario.

Ogni Stato dovrebbe scegliere da sé, in poche parole.

L'appuntamento è per domenica 25 marzo 2018, quando alle 2:00 di notte dovrete spostare - per i suddetti motivi - un'ora avanti; dormirete di meno, ma avrete un'ora di luce in più al giorno. Riprendendo nuovamente a dibattere su tale argomento, si dà nuovamente l'opportunità di attaccare l'Unione europea sulla sua ipotetica politica centralizzata.

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