Per Di Maio casa con vista sul Colosseo

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"Abbiamo restituito 23 milioni di euro di nostri stipendi che hanno fatto nascere settemila imprese in Italia che danno lavoro a 14mila italiani: c'è chi dice che sono 23,4 e chi dice che sono 23,2: fino all'ultimo centesimo sarà verificato": dice appunto il candidato premier del Movimento cinque stelle da Potenza. In platea, ad ascoltare le proposte di Di Mario, previo apposito invito, esponenti di spicco dell'imprenditoria, delle confederazioni agricole, della cooperazione e dell'associazionismo calabrese: tra i tanti, si intravedono il presidente di Coldiretti regionale Pietro Molinaro, la presidente di Legacoop Angela Robbe, e poi "eccellenze" dell'imprenditoria calabra come Pippo Callipo e Alberto Statti.

La questione della casa con vista al Colosseo per Luigi Di Maio, dal canto suo, ha scatenato altre polemiche e gli sfottò della rete, che non ha esitato a paragonare il candidato premier grillino a Claudio Scajola. "Per aprire le porte agli investitori dovremmo focalizzarci su Ferrovie, autostrade e infrastrutture". "In questi anni - rileva il leader del M5S - ci hanno tagliato pensioni, sanità e istruzione perché dicevano che dovevano ridurre il debito pubblico, e invece il debito pubblico è rimasto lì".

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Il Web è diventato infatti il principale canale di approvvigionamento delle merci contraffatte provenienti dall'estero. Che ora si ritrova denunciato per il reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

Il governo che verrà - "Blindato" da un ferreo servizio d'ordine, Di Maio si intrattiene poi con i giornalisti giusto il tempo di affrontare temi di politica nazionale, "dribblando" l'eventuale intenzione dei cronisti di porre domande su qualche "contestata" e "scomoda" candidatura dei pentastellati in Calabria.

Di Maio, atteso da un gran numero di persone, riguardo alle legge elettorale ha dichiarato: "Hanno fatto una legge elettorale per assicurare il caos e non la stabilità all'Italia, lo hanno fatto per mettersi insieme Pd e Forza Italia per fare il 51% ma non raggiungono più il 51%, per questo adesso dicono che se non dovesse esserci maggioranza si ritornerà alle elezioni". Una scelta che stona con la battaglia anti-casta che ha sempre animato il Movimento 5 Stelle. Noi - osserva Di Maio - non lasceremo l'Italia nel caos.

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