Petroliferi deboli, Saipem sotto pressione per blocco nave a Cipro

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Recep Tayyip Erdogan, avverte le compagnie energetiche nel mar Mediterraneo: "Non pensiate che ignoriamo gli opportunistici tentativi di cercare gas naturale nelle acque di Cipro", "mettiamo in guardia chi oltrepassa i limiti con calcoli sbagliati".

La nave che trasporta la piattaforma, infatti, è ancora ferma a 50 chilometri dal luogo individuato per le trivellazioni esplorative previste dagli accordi tra l'azienda italiana e il governo di Nicosia.

Oltre ad una crisi diplomatica, il blocco della nave italiana ha un costo anche economico. Con le recenti scoperte di idrocarburi fatte nelle acque del Mare Nostrum, Zohr in Egitto, Afrodite e Calipso al largo delle coste cipriote, si apre la possibilità di potenziare quel corridoio Sud rimasto orfano del South Stream che per l'Italia avrebbe un elevato valore strategico e che andrebbe a controbilanciare la posizione di forza della Germania che con la (possibile) realizzazione di Nord Stream 2 (al momento invischiata nelle consuete controversie tra Commissione Europea, Gazprom, Polonia e Germania) acquisirebbe una consistente posizione di vantaggio diventando il primo punto di approdo del gas russo in Europa con l'Italia che sarebbe costrette ad acquistare il gas russo a un prezzo maggiorato dai costi di trasporto. Dopo le preoccupazioni già espresse da Roma e Parigi, e ovviamente da Nicosia, ad Ankara è arrivato oggi anche il richiamo di Bruxelles.

Le previsioni meteo per lunedì 12 febbraio
Al Centro: Al mattino tempo stabile su tutti i settori con cieli sereni o poco nuvolosi, locali piogge possibili sulla Toscana. Nel pomeriggio nubi irregolari su tutte le regioni con piogge e pioviggini sparse su Puglia , Calabria e Sicilia.

"La Turchia deve evitare ogni frizione che possa minacciare - o anche azioni dirette contro - uno stato membro dell'Ue che possano danneggiare le buone relazioni di vicinato". Ankara rischia non solo di perdere la corsa all'accaparramento dei giacimenti, ma anche di vedere compromesso il suo progetto di fare dell'Anatolia un corridoio strategico verso l'Europa. Erdogan pare sempre più determinato ad utilizzare la questione energetica come una leva nella decennale partita geopolitica su Cipro. Mai si era arrivati a un blocco navale di questo tipo, in un'area pur soggetta a continue tensioni. Secondo Descalzi "probabilmente la tensione è salita per altri motivi e quindi la nave è stata bloccata".

Chiaramente la Turchia non è nuova ad iniziative anche dirompenti nell'antica disputa con Cipro per accampare diritti, spesso non riconoscibili, nel tentativo di accaparrarsi il gas nella Zona Economica Esclusiva (ZEE) cipriota o almeno tentare di avere dei rilevanti ritorni dallo sfruttamento delle risorse a beneficio della popolazione dell'autoproclamata Repubblica turca di Cipro del Nord.

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