Pierfrancesco Favino, no al matrimonio con Anna Ferzetti

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La showgirl svizzera non ha deluso le aspettative dei migliaia di italiani che per cinque sere hanno sospirato davanti alla tv per le sue mise, per la sua bellezza statuaria che sembra non diminuire con il passare del tempo.

In grado di tenere la scena e far fronte ad ogni piccolo ostacolo tecnico, Michelle Hunziker, nascondeva un disagio con il quale ha dovuto combattere durante tutta la durata del festival senza però far mai trapelare nulla.

Nella terza puntata a curare i look della conduttrice è proprio la casa di moda guidata dal marito Tomaso Trussardi: ai primi due abiti a sirena più formali nello stile ha seguito un modello rosa pastello con applicazioni gioiello e schiena nuda dallo mood più giovanile, la scelta ideale per valorizzare il fisico statuario di Michelle.

"Credo che il merito grandissimo di questo successo vada a Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino per come hanno saputo condurre questo Festival". Gli abiti sono dell'azienda di famiglia, ma non le rendono onore. Per la serata di mercoledì invece la scelta è caduta su Alberta Ferretti. La conduttrice ha abbinato al regale abito un hairstyle sciolto a onde leggere, proprio come quello della prima serata. Certo, niente a che fare con ciò che accadde nella disastrosa conduzione dei figli d'arte Rosita Celentano, Paola Dominguin, Danny Quinn e Gianmarco Tognazzi nel 1989 che detiene tutt'ora il precedente di peggior conduzione di sempre nella storia del Festival poichè gli errori e i lapsus si sprecavano e arrivavano con una frequenza impressionante. Un vestito semplice ma di grande effetto.

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Si tratta di un centrocampo di certo non di elevata qualità, ma comunque da non sottovalutare, essendo tutti e tre dei veterani. Formazione tipo per la Steaua Bucarest che l'allenatore Nicolae Dica dovrebbe schierare in campo con un modulo 4-2-3-1.

Criticatissimo l'abito rosa con la piega da fitting sbagliato. Anche il primo abito ha la sua pecca: la coda del frac troppo lunga, uno strascico su un completo maschile? No.

Il terzo abito è una tuta jumpsuit con pantaloni, total black, con bustino senza spalline e scollatura a cuore, con una grande fascia fucsia che cinge il punto vita e dona una nota di colore all'insieme. Solo che tutto questo e' avvenuto pochi minuti dopo il flash mob canoro delle donne organizzato per sottolineare l'importanza della campagna contro la violenza alle donne.E cio' ha sconcertato piu' d'uno sia tra il pubblico dell'Ariston che in sala stampa.

È una figura maschile quella che parla, che descrive la condizione di chi deve sempre e solo subire, di chi viene preso a calci in culo, sempre e comunque.

E fanno sognare anche i vestiti della quinta serata di Sanremo 2018 firmati ancora una volta Armani Privé.

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