Riscrivere le accuse contro Woodcock e Carrano

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E'l'accusa da cui dovrannodifendersi domani davanti alla Sezione disciplinare del Csm i pmnapoletani Henry John Woodcock e Celestina Carrano, titolaridelle indagini sulla centrale acquisti della pubblicaamministrazione sino al trasferimento del filone principale aRoma.

L'integrazione dell'accusa a Woodcock e Carrano (titolari pure dell'indagine sulla gestione dei rifiuti in cui s'è inserita l'inchiesta di Fanpage.it che ha provocato le dimissioni dell'assessore salernitano Roberto De Luca) è arrivata durante la prima udienza del processo preliminare, dopo che i difensori dei due magistrati (l'ex procuratore di Torino Marcello Maddalena, oggi in pensione, e il procuratore di La Spezia Antonio Patrono) avevano eccepito l'indeterminatezza della contestazione. La Sezione disciplinare ha scelto invece la via di una "precisazione", "necessaria" - come si legge nell'ordinanza - per "valutare l'ammissibilità e la rilevanza delle prove richieste". La Sezione disciplinare del Csm ha accolto anche la richiesta dell'accusa di sentire il pm di Napoli, Nunzio Fragliasso, all'epoca dei fatti contestati a capo della procura come "reggente", e la giornalista Liana Milella del quotidiano La Repubblica per mettere a confronto le loro dichiarazioni ritenute non collimanti sui tempi di un colloquio telefonico tra la cronista e Woodcock. All'inizio dell'interrogatorio del consigliere di Palazzo Chigi Filippo Vannoni il pm di Napoli Henry John Woodcock lo invitò "a guardare dalla finestra il carcere di Poggioreale, chiedendogli se volesse fare una vacanza", scrive il Pg della Cassazione Mario Fresa nell'integrazione delle accuse al pm napoletano nel processo disciplinare davanti al Csm. La difesa aveva chiesto che per lo meno si astenessero due dei giudici disciplinari che di quella Commissione fanno o hanno fatto parte. Il solo Woodcock è anche accusato di aver tenuto "un comportamento gravemente scorretto", sia nei confronti del procuratore di Napoli, sia nei confronti dei pm della Capitale per alcune dichiarazioni sull'inchiesta Consip riportate da un quotidiano. E saranno sentiti una serie di testimoni, a cominciare da quelli chiesti dalla difesa in relazione all'interrogatorio dell'ex consigliere di Palazzo Chigi. I quali ora accusano per quell'episodio l'ex capitano del Noe Gianpaolo Scafarto, già indagato per altri reati e adesso anche per violazione di segreto.

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Al contrario, l'esperienza italiana dimostra che le tasse e il debito pubblico continuano a crescere insieme. Secondo il Cavaliere, "le coperture ci sono, abbiamo trovato nel sistema delle spese più di 200 miliardi".

In particolare, quando l'hanno convocato al palazzo di giustizia di Napoli il 21 dicembre 2016 per conoscere la sua versione sulla fuga di notizie che ha sabotato l'inchiesta sugli appalti Consip, Woodcock e Carrano "hanno consentito agli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria presenti di svolgere, in maniera confusa e contemporaneamente, una molteplicità di domande, invitando il Vannoni a "confessare". Poi gli mostro: "dei fili che gli disse essere microspie, facendogli percepire, senza che ciò corrispondesse al vero, di essere intercettato". Comportamento che, stando a quanto scritto dal pg nella sua relazione, avrebbe "sconvolto, frastornato e scioccato" Vannoni.

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