Serie A, Lippi: "Scudetto? Un dramma solo per Napoli. Capisco Spalletti"

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La leggenda Marcello Lippi, commissario tecnico che ha riportato l'Italia sul tetto del mondo nella famosa estate del 2006, ha parlato questa mattina ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, affrontando svariati argomenti. Se vince il Napoli, la Juve potrebbe dispiacersi fino a un certo punto, dopo sei scudetti e magari con una Champions nel mirino.

Lippi si pronuncia poi sull duello Scudetto: "La Juventus è programmata per vincere, per arrivare fino in fondo dovunque. Sarebbe un duro colpo". "Lui e Sarri sono due grandi allenatori diversi, inseguono il successo in modo diverso". Gli automatismi del Napoli non sarebbero praticabili cambiando formazione ogni settimana: quello di Sarri è un calcio bello, positivo, offensivo. "Però un allenatore non è solo gioco". Allenando da quarant'anni so com'è difficile far giocare bene ed è notevole che Sarri ci sia riuscito così presto. Le loro schermaglie? Sempre successe, sono botta e risposta che coinvolgono tutti, dai presidenti ai ds: "si fa tutto per dare fastidio ai rivali".

Ore 5,13 è partito il Frecciarossa da Perugia
E' partito questa mattina, alle 5.13, il primo Frecciarossa che collega la città di Perugia con Milano e Torino. Il treno di ritorno partirà questo pomeriggio alle 18.45 e arriverà a Perugia alle 22.18.

"Per me ci sono invece: Mertens, Hamsik e Insigne cosa sono scusatemi?"

Sul momento dell'Inter che dopo una partenza sprint ora sembra essersi smarrita: "Spalletti aveva creato buoni presupposti ma bisogna essere sinceri, parte Icardi non ci sono giocatori straordinari ma solo buoni giocatori". Il numero 10 della Juventus non sta vivendo una stagione memorabile, complice anche qualche infortunio di troppo, ma secondo Lippi il giocatore prima o poi esploderà, come fecero altri grandi del passato juventino "L'impressione è quella di un bravo ragazzo, serio, forte: deve solo ricordare i campioni che alla Juve l'hanno preceduto senza sfondare subito. Da Platini a Zidane che era preoccupatissimo: un giorno gli parlai, gli dissi 'tutti abbiamo fiducia in te', e dalla domenica successiva non si fermò più.".

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