Siria: Onu, nella Ghuta situazione oltre immaginazione

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L'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) ha riferito dell'uccisione nelle ultime 48 ore di oltre 250 civili, tra cui 57 minori - inclusi bambini anche molto piccoli - e una trentina di donne. Si combatte al Nord, al confine con la Turchia dove la città di Afrin è sotto il fuoco incrociato delle milizie filogovernative, vicine a Bashar al-Assad, delle mizilie curdo-siriane e delle truppe turche.

L'allarme che arriva dalle Nazioni Unite sugli attacchi delle forze governative siriane nella zona del Ghouta, tenuta dai ribelli è preoccupante. La televisione siriana ha mostrato immagini dei bombardamenti, che hanno costretto anche alcuni giornalisti a fuggire per mettersi al riparo. "Chiediamo al regime siriano di porre fine al più presto a questi attacchi", ha aggiunto Kalin. Le centinaia di morti di civili, bambini compresi, e gli equilibri sempre più fragili tra i paesi a sostegno dell'una o dall'altra parte, hanno determinato una situazione esplosiva che non può essere più tollerata dalla comunità internazionale. Amnesty International ha precedentemente documentato l'assedio illegale della Ghuta orientale e gli attacchi illegali contro i civili da parte del governo siriano, in violazione del diritto internazionale umanitario, anche con l'uso delle bombe a grappolo messe al bando a livello internazionale. Assediati dalle forze governative siriane, i residenti della Ghouta orientale "vivono in condizioni estreme", soffrendo "in particolare di malnutrizione".

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La vittima è stata quindi colpita con tre colpi di arma da taglio mentre un altro uomo che era con lui è stato colpito alla testa .

Guterres ha sottolineato che la Ghouta orientale è stata designata come zona di de-escalation da Russia, Iran e Turchia e ha ricordato a tutte le parti "il loro impegno a questo riguardo".

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