Siria, soldati di Assad in fuga

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La coalizione a guida statunitense che combatte l'Isis in Siria ha compiuto raid aerei e operazioni d'artiglieria contro forze alleate del regime, uccidendo oltre 100 combattenti: lo ha annunciato la stessa coalizione. I bombardamenti sarebbero stati condotti per contrastare "un attacco ingiustificato contro il quartier generale delle Forze siriane democratiche", come poi reso noto dal comando centrale degli Stati Uniti.

Circa 500 militari alleati di Damasco hanno effettuato l'attacco usando artiglieria, mortai e carri armati di fabbricazione russa, ha detto un ufficiale statunitense.

Il Comando Generale dell'Esercito e delle Forze Armate siriane ha rilasciato un comunicato, dove si legge che "aerei da guerra del nemico israeliano alle ore 3:42 di mercoledì hanno sparato diversi missili dal territorio libanese contro una delle nostre posizioni militari nella campagna di Damasco", e che "la difesa aerea ha intercettatato i missili, distruggendoli per la maggior parte".

Medico napoletano nell'equipe che ha trapiantato un volto per la terza volta
Il primo trapianto gli è stato effetuato nel 2010 quando aveva 35 anni. Dopo 7 anni però si manifestano i primi sintomi del rigetto.

In ogni caso la notizia non ha trovato conferma presso altre fonti, che al contrario affermano come il raid USA in realtà non abbia provocato nessun morto fra i soldati siriani dell'autocolonna colpita.

"Stimiamo che oltre 100 combattenti pro-regime siriano siano stati uccisi", ha aggiunto, sottolineando che la reazione ha avuto luogo "per autodifesa". Il 4 febbraio, gli attacchi aerei su di un ospedale supportato dall'Unicef a Ma'arrat al-Nu'man hanno messo fuori servizio il centro sanitario.

Il governo siriano ha condannato con forza "la mostruosa aggressione" compiuta nella notte dalla Coalizione internazionale a guida americana e ha chiesto l'intervento dell'Onu. L'UNICEF sta raccogliendo maggiori informazioni sulle vittime e sulla portata dei danni. L'ultimo convoglio delle Nazioni Unite è stato inviato alla fine di novembre 2017.

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