Terrorismo: a processo Salah Abdeslam, responsabile della strage di Parigi

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Salah sarà catturato Molenbeek pochi giorni prima degli attentati di Bruxelles, avvenuti nel Marzo 2016. Il processo è iniziato ieri ed è stato aggiornato a giovedì.

"Salah Abdeslam ha informato il Tribunale che non vuole comparire all'udienza di giovedì 8 febbraio": lo rende noto il presidente del Tribunale di Bruxelles Luc Hennart. Giudicatemi, fate quello che volete, ho fiducia in Allah e e non ho paura di voi. Dall'aspetto provato, il terrorista si è così espresso durante il suo processo: "I musulmani sono trattati e giudicati nella peggiore delle maniere, senza pietà, non c'è presunzione di innocenza per noi". Non ho altro da dire" ha dichiarato Abdeslam alla corte, aggiungendo soltanto, per chiarire la sua posizione, che "il mio silenzio non fa di me un criminale né un colpevole. L'unico terrorista sopravvissuto alla strage di Parigi nel 2015 non è uscito dal mutismo assoluto dietro cui si è trincerato sin dal giorno dell'arresto. "Hanno teso un agguato alla polizia", "la loro intenzione era ben omicida". "Scene di guerra", le ha definite la legale della parte civile.

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Certo, si tratta di un'operazione lunga e complessa, ma quantomeno permette di tornare a utilizzare il telefono. Questa soluzione però non è definitiva, infatti dopo una ventina di chiamate il bug appare nuovamente.

"La domanda è: ci sono ancora cellule dormienti o attive che preparano attentati in Belgio e in Francia? - si chiede l'esperto di terrorismo Claude Moniquet -". "Non è escluso che i dibattiti vadano più veloce del previsto, tutto dipende dall'atteggiamento degli imputati", aveva avvertito prima dell'apertura del processo Luc Hennart, che ha organizzato l'udienza come presidente del tribunale di primo grado di Bruxelles. Due poliziotti sono comunque rimasti invalidi permanenti per le ferite riportate nello scontro a fuoco, per cui l'avvocatura di stato ha chiesto anche 143mila euro di danni ad Abdeslam e Ayari. Fu sempre quest'ultimo, ha affermato Ayari, a sparare sulla polizia con due armi, non lui né Abdeslam. Non Salah, quindi, ma per Grosjean tutti e tre sono ugualmente "corresponsabili". Nel covo, oltre alle loro impronte, sono state ritrovate le tracce anche di uomini coinvolti sia negli attacchi di Parigi che di Bruxelles: Bilal Hadfi, che si fece esplodere allo Stade de France, 'l'artificierè Najim Laachraoui, 'l'uomo col cappellò Mohamed Abrini e Oussama Krayem. Toccherà quindi all'avvocato di Salah, il fiammingo Sven Mary, rispondere al suo posto.

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