Usa, nuovo shutdown: è il secondo in tre settimane

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Dalla mezzanotte e un minuto di ieri (le sei e 1 minuto di questa mattina in Italia), le attività federali sono state interrotte.

"Questo disegno di legge è il risultato di di vaste negoziazioni tra i leader del Congresso e la Casa Bianca: nessuno afferma che sia perfetto, ma abbiamo lavorato duramente per trovare un terreno comune e rimanere concentrati sul servizio al popolo americano", ha dichiarato McConnell, annunciando l'accordo.

Il Senato, pur avendo i voti bipartisan per farlo passare, non era infatti riuscito ad approvarlo entro il termine delle 24:00 (le 6 in Italia) perché "ostaggio" del conservatore repubblicano Rand Paul, esponente dei Tea Party, fautore dell'austerity fiscale, che ha parlato per più di 7 ore, per protesta contro l'aumento del tetto di spesa.

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La decisione del gup Luigi Martello arriva dopo meno di un'ora di camera di consiglio. "La medesima violenza è invece stata conteggiata più volte".

Le regole del Senato consentono ai singoli membri di intervenire quanto vogliono, facendo così ostruzionismo.

"Li posso tenere qui sino alle tre del mattino, mi devono ascoltare", aveva minacciato Rand Paul. Ora il voto passa alla Camera. Un accordo di compromesso, che da un lato accontenterebbe Trump e il Grand old party, aumentando le spese militari di 80 miliardi di dollari nel 2018 e di 85 l'anno dopo; dall'altro i dem, con un incremento pressoché analogo (rispettivamente 63 mld e 68 mdl) delle spese non militari, come la lotta agli oppiacei, la copertura medica dei bambini poveri e gli investimenti in infrastrutture. In conto anche 90 miliardi di dollari per i danni causati da uragani e incendi in vari stati Usa. Il Senato si riunirà nelle prossime ore per mettere al voto l'intesa, che poi dovrà essere approvata anche dalla Camera e firmata dal Presidente.

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