Aurelia chiusa per la Tirreno Adriatico

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Si è conclusa la prima tappa della Tirreno Adriatico 2018, con la cronosquadre al Lido di Camaiore vinta, come da pronostico, dalla BMC (e la prima maglia azzurra è finita sulla spalle di Damiano Caruso). "Questa gara è il vero inizio della mia stagione, penso alla classifica a punti". Sono cambiati alcuni attori, ma non il risultato.

I big della Tirreno-Adriatico: Dumoulin, Aru, Froome, Nibali e Sagan.

Occhi puntati sui giovanissimi a partire da Angel Lopez il colombiano dell'Astana considerato un autentico purosangue e ancora Benoot il ventitreenne belga della Lotto Soudal, che sabato scorso ha vinto Strade Bianche. Anche la Sky nonostante le pressioni per lo scandalo Wiggins e Froome può andare a podio, grazie anche al supporto del giovane Moscon, sesto all'ultima prova iridata.

Il tricampione del mondo Sagan, Van Avermaet, Kwiatkowski, Gilbert, Ulissi, Hagen, Gaviria, Cavendish, Ewan e Matthews andranno invece in cerca di una vittoria di tappa. Sarà interessante vedere anche come si comporta il campione mondiale della pista Ganna che oltre ad essere a disposizione di capitan Aru, potrebbe ben figurare nelle prove contro il tempo. "Questa e' sicuramente una delle mie corse preferite - ha detto Caruso - E' la terza volta consecutiva che vinciamo qui con la Bmc".

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Mark Cavendish sempre più bersagliato dalla sfortuna. Nella seconda tappa si arriva da Camaiore a Follonica, 167 km con l'unico gpm di giornata posto dopo soli 4 km dal traguardo a Montemagno, che presumibilmente ha l'unico scopo di assegnare punti per la classifica degli scalatori e fare da rampa di lancio per qualche fuga. Da Foligno si arriverà a Sassotetto e con 206 chilometri nelle gambe, i corridori dovranno salire fino a quota 1335 con pendenza fino al 13%.

La quinta tappa sarà un meraviglioso omaggio a Michele Scarponi, si arriverà infatti proprio nella sua città natale Filottrano, partendo da Castelraimondo.

L'ultima tappa sarà una cronometro di 10 km a San Benedetto del Tronto che potrà decidere la classifica generale qualora saranno pochi i secondi a dividere i primi.

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