Bce, Draghi: "La ripresa Ue è solida, ma l'inflazione è ancora debole"

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"L'economia dell'area euro si sta espandendo in modo robusto", tuttavia gli obiettivi dell'inflazione sono ancora lontani e questo dovrebbe spingere la banca centrale a lasciare la politica monetaria in modalità espansiva. L'inflazione dovrebbe essere portata attorno al 2%, secondo Draghi.

Il parere di Draghi sembra rivolta alla recente debolezza del dollaro americano: l'amministrazione Usa ha infatti notato un indebolimento a favore dell'euro che potrebbe portare a una riduzione della cosiddetta "inflazione importata".

"La crescita - ha sottolineato Draghi - è più forte di quanto atteso in precedenza e distribuita più equamente tra settori e aree geografiche rispetto a qualsiasi momento dopo la crisi finanziaria".

Bolt: "Ho firmato con una squadra. Martedì"
La conferma arriva dallo stesso atleta giamaicano , che sul suo profilo Twitter ha scritto: "Ho firmato per un club di calcio". Non resta che aspettare martedì per scoprire dove Bolt è pronto a vincere l'ennesima sfida.

Il presidente dell'Istituto di Francoforte ha ribadito che "le variazioni dell'inflazione complessiva sono state sospinte dai movimenti delle componenti più volatili, in particolare i prezzi dell'energia e, in misura minore, dai prezzi dei prodotti alimentari". Insomma restano in vigore le iniezioni di liquidità previste dalla Bce.

Una doccia fredda per i falchi della Bundesbank, che invece premono per la fine immediata degli stimoli monetari (30 miliardi al mese di acquisti) e l'irrigidimento della politica monetaria. "Allo stesso tempo, l'inflazione deve ancora mostrare segnali convincenti di un aggiustamento rialzista sostenuto". Volatilità mercati e nel cambio richiede stretto monitoraggio Nonostante la Bce ritenga che l'inflazione "tornerà ad un aggiustamento graduale al rialzo" però "continuano a prevalere le incertezze: in particolare la recente volatilità nei mercati finanziari, segnatamente anche nel tasso di cambio, richiede uno stretto monitoraggio per le possibili implicazioni per le prospettiva di medio termine per la stabilità dei prezzi" e quindi ecco la necessità per rafforzare l'Eurozona di "politiche ambiziose".

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