Cementir Holding, utile 2017 sale a 71,5 mln. Dividendo 10 cent

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Gli utili di Aeffe balzano nel 2017. L'utile netto di Gruppo è salito dai 67,3 milioni del 2016 a 71,5 milioni di euro.

Cementir Holding ha chiuso il 2017 con ricavi pari a 1.140,0 milioni di euro, in crescita del 10,9% rispetto al 2016 per la variazione del perimetro di consolidamento.

L'esercizio 2017, commenta Caltagirone Jr, "si è chiuso con un margine operativo lordo pari a 222,7 milioni di euro, superiore ai 197,8 milioni di euro dell'esercizio precedente, grazie al consolidamento per 12 mesi del gruppo CCB e al miglioramento in Cina, Regno Unito, Norvegia e Svezia, che ha permesso sostanzialmente di compensare i minori risultati conseguiti in Turchia, Egitto e Malesia". L'indebitamento finanziario netto è pari a 536,6 milioni di euro (562,4 mln al 31 dicembre 2016). Bene anche l'Europa (+13,1%), trainata in particolare dal buon andamento di Inghilterra, Germania e Francia. "Le linee strategiche di medio-lungo termine del gruppo prevedono una costante attenzione alla realizzazione di collezioni fortemente distintive e al rafforzamento calibrato della nostra presenza nei mercati a elevato potenziale, soprattutto nell'area della Greater China e Asia Pacific", ha sottolineato in una nota stampa Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe spa.

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Tanti giri anche per Haas (181 per Grosjean 5°), Toro Rosso (156 per Hartley 7°) e Force India (163 per Ocon 8°). Al decimo posto si è piazzato Robert Kubica con la FW41, macchina che non sembra essere nata benissimo.

Il mercato russo, pari al 2,9 percento del fatturato consolidato, ha riportato un trend costante rispetto allo scorso esercizio e ha mostrato segnali di recupero nell'ultimo trimestre dell'anno. Le vendite negli Stati Uniti sono invece diminuite del 18,9% a causa del rallentamento delle vendite nei department stores.

Nel Resto del mondo, il gruppo ha conseguito ricavi per 65,0 milioni di euro, con un'incidenza sul fatturato del 20,8 percento, in aumento del 3,7 percento a cambi costanti rispetto al 2016, grazie all'andamento dell'area della Greater China, che è cresciuta del 16,5 percento.

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