Come si vota con il Rosatellum

Share

- la tessera elettorale con uno spazio disponibile per il timbro (c'è sempre la possibilità di richiederne una al proprio municipio anche la domenica del voto).

I seggi vengono assegnati nei collegi uninominali al candidato che ottiene il maggior numero dei voti.

Sulla scheda, l'elettore trova il nome del candidato del collegio uninominale maggioritario e, sotto di esso, la lista o le liste che lo sostengono: simbolo e candidati (due o tre). Nei collegi plurinominali, accanto ai simboli, sono riportati i nominativi dei candidati contenuti in rettangoli contigui. L'innegabile fragilità del quadro politico (e partitico) attuale, fortemente accentuato dalla rinnovata scelta proporzionale, spinge a domandarsi se (e come) da queste elezioni riuscirà a formarsi un governo in grado di sostenere le sfide della prossima legislatura.

Quindi, se si vuole sostenere una specifica coalizione ma non il candidato che essa presenta nel proprio collegio uninominale di appartenenza si è costretti a rinunciare e votare un'altra coalizione in gara per evitare che il voto sia nullo.

Nei collegi plurinominali vengono eletti più candidati, secondo l'ordine di presentazione nelle liste e nei limiti dei seggi ai quali ciascuna lista ha diritto in proporzione ai voti ottenuti dal singolo partito o coalizione. Le liste però sono bloccate quindi se si mettono due uomini nelle prime tre posizioni è più facile che siano eletti rispetto a una donna che è terza in lista, come la legge consente.

Leiva: "Stiamo bene mentalmente, dovremo fare la partita perfetta"
Dobbiamo disputare una partita perfetta perché loro hanno giocatori fortissimi. Difendono bene, per vincere dovremmo fare la partita perfetta.

Tuttavia, nel caso non si volesse votare uno specifico candidato, è possibile tracciare solo un segno su uno dei partiti presenti - votando quindi solo per la parte proporzionale -, ma anche questa volta il voto sarà esteso anche al candidato sostenuto dalla lista votata.

Ciascuna scheda contiene il nome del candidato nel collegio uninominale nel rettangolo posto in alto e, nella parte sottostante - dedicata ai colleghi plurinominali - i contrassegni di ciascuna lista o coalizione di liste collegate al candidato del collegio uninominale.

La soglia per le coalizione invece è del 10 per cento dei voti, a patto che una delle liste che la compongono raggiunga il 3 per cento a livello nazionale.

Non bisogna scegliere uno dei candidati del listino, l'elenco dei candidati (da 2 a 4) per ogni partito al proporzionale, che è bloccato. Se si sceglie una lista in un'altra coalizione, la scheda viene invalidata. Non c'è voto disgiunto, non si può votare un candidato di centrodestra e una lista di centrosinistra. In ciascun rettangolo, nella parte superiore sarà riportato il nome del candidato uninominale mentre nella parte inferiore i loghi delle liste o della lista che supporta il candidato e a cui saranno proporzionalmente distribuiti i voti validi. In questo caso il voto è assegnato anche alla lista collegata o alle liste in proporzione ai voti presi da ogni lista nel collegio uninominale.

La legge permette le candidature multiple: si potrà essere candidati in un seggio uninominale e in fino a cinque collegi proporzionali.

Share