Droga, due arresti della polizia

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"Non riesco a fermarmi, non ho un lavoro ed ho bisogno di rubare". Il primo caso è avvenuto in via Reiss Romoli, dove nel corso della notte una segnalazione ha dato l'allarme dopo un furto in atto ai danni di un furgone parcheggiato per strada. Nel suo appartamento in via Breglia sono stati trovati 23 chili di droga.

Un 41enne romano, senza occupazione e con precedenti, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Casilina con le accuse di maltrattamenti in famiglia, estorsione e danneggiamento. Si tratta, infatti, del secondo arresto in poco più di venti giorni. I due pusher sono stati fermati a bordo di un'autovettura dopo che avevano ceduto in concorso ad un acquirente (che verrà segnalato all'Autorità Prefettizia) una dose di cocaina.

Sequestrati i beni di Calogero Romano
Romano avrebbe poi collaborato anche con Giuseppe Falsone , il boss di Campobello di Licata, considerato in passato il capo di cosa nostra agrigentina . "E avremmo diviso i guadagni".

L'uomo è stato arrestato dai militari di Torino per furto aggravato.

Quel giorno è entrato nel supermercato poco minuti prima dell'orario di chiusura e si è nascosto in un ripostiglio. Ha trovato le chiavi del distributore di gratta e vinci ed ha rubato 477 tagliandi, per un valore di 2109 euro. Con la mano sanguinante non riesce ad arrampicarsi per raggiungere la finestra. Nonostante fosse già stato denunciato, era arrivato usare violenze e minacciare, le donne della sua famiglia - l'anziana madre, la sorella e la nipotina di 11 anni - pur di reperire il denaro che pretendeva assiduamente per comprarsi la droga.

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