Falsi incidenti per truffare le assicurazioni

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Medici, infermieri, avvocati: tutti d'accordo tra loro per truffare le assicurazioni simulando incidenti stradali mai avvenuti. I Carabinieri hanno arrestato 20 romani che in vario modo collaboravano alle truffe dei finti sinistri. Le accuse per loro sono di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di numerose compagnie assicurative, corruzione, sostituzione di persona e falso.

L'ordinanza ha accolto le richieste avanzate dalla Procura della Repubblica di Roma, nell'ambito dell'indagine denominata "Cartruffe".

Avrebbero inscenato incidenti stradali mai avvenuti con la complicità di medici e infermieri affiliati, che procuravano alle false vittime dei sinistri lucrosi risarcimenti dalle compagnie assicurative.

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Il contemporaneo sciopero dei mezzi pubblici, infatti, avrebbe creato notevoli disagi agli automobilisti del territorio. Interessati dallo sciopero , con le stesse modalità, anche gli operatori del comparto Settore Funerario.

Gli illeciti profitti finivano nelle mani del capo dell'associazione, un romano di 47 anni, che si occupava della ripartizione delle somme agli associati.

Le indagini dei carabinieri sono durate oltre un anno e sono partite dalle segnalazioni delle compagnie assicurative. I sinistri avvenivano sempre quando gli ortopedici indagati erano di turno, ed erano diretti quasi in maniera cinematografica, stabilendo gli incroci dove dovevano avvenire gli incidenti, e organizzando anche il ruolo degli "attori", coloro che di fatto partecipavano attivamente alla messa in scena.

Gli ortopedici compilavano poi falsi certificati diagnostici che prevedevano costose cure fisioterapiche, che aumentavano l'importo del risarcimento. L'indagine ha interessato, complessivamente, 207 indagati, 78 dei quali per associazione, tra cui i 20 destinatari delle misure cautelari. I falsi incidenti provati sono oltre 30 ma numerosi altri sono quelli ritenuti sospetti sui quali sono in corso ulteriori accertamenti.

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