Franca Leosini, le citazioni colte e la sgradevole spettacolarizzazione del carnefice

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La conduttrice ha avuto la possibilità di incontrare Sabrina Misseri e Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia della vittima, che hanno potuto raccontare alcuni particolari della loro vita privata e del loro rapporto con Sarah Scazzi. Con l'accusa di aver ucciso la piccola Sarah, dopo l'iter processuale che le ha condannate all'ergastolo, Sabrina e Cosima Misseri scontano la pena nel carcere di Taranto. "La sorella che non ho mai avuto, viveva praticamente da noi", così si esprime nell'intervista la figlia di Cosima Misseri. Protagonista assoluta è stata però Sabrina, alla quale è stata dedicata gran parte della prima puntata di Storie Maledette dedicata al delitto Scazzi. "Poteva venire quando voleva, non serviva che avvisasse".

Nel corso dell'intervista Sabrina parla con la giornalista del suo rapporto con Ivano Russo. "Ora sono tutte amiche di Sarah, ma io so che prima la prendevano in giro perché magari non si vestiva con abiti firmati...".

Il frasario della conduttrice del programma si è arricchito di altri aforismi precocemente citati su Twitter dai tantissimi utenti che seguono la trasmissione televisiva di Rai3 riproponendo, con fare devoto, le costruzioni sintattiche elaborate, forbite e ficcanti della giornalista napoletana. Tante regole, ma poi l'emotività, a dispetto dell'apparenza, non svanisce mai.

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In men che non si dica le frasi della Leosini diventano ancora una volta "cult", meme da centinaia di retweet, pezzi unici di un racconto televisivo perfetto nella confezione ed enfatico nella resa. Domenica sera la replica, con l'insistente richiesta di dettagli sulla "notte interrotta" fra Sabrina e Ivano, la riproposizione di uno spezzone del processo con le imbarazzanti domande sull'eventuale penetrazione, le involute perifrasi su "l'incauto giovanotto" che "frenando i suoi ardori lombari s'inforcava le mutande" (in parole povere, interrompe il rapporto sessuale), che in poche decine di minuti hanno buttato alle ortiche decenni di battaglie femministe per conquistare la parità fra i sessi (anche) sotto alle lenzuola.

Piange Sabrina e racconta di Sarah come di una cuginetta fragile, insicura, profondamente legata a lei e alla sua famiglia: "La portavo con me e i miei amici per farla aprire un po'". La giovane scoppia a piangere, "mi hanno dipinta come un serial killer". La prima puntata di Storie Maledette è stata seguita da 1 milione e 855mila spettatori e il 7,5% di share, uno dei risultati più alti per il programma dal 2014.

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