Garantita l'assistenza ai celiaci, confermati alimenti gratis a 200 mila

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È quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento al nuovo decreto sull'assistenza ai celiaci che la cui approvazione è attesa oggi in Conferenza Stato-Regioni. La dieta del celiaco, si sa, deve escludere completamente prodotti a base di glutine, purtroppo non è sempre facile che non ci sia traccia alcuna in molti prodotti, soprattutto per il rischio di contaminazione nella preparazione dei prodotti.

L'Associazione Italiana Celiachia ha collaborato con il Ministero della Salute perché i tagli fossero in linea con le reali esigenze dei celiaci e perché non venisse meno la garanzia della copertura del 35% dell'apporto calorico giornaliero da carboidrati privi di glutine. Un cambiamento di abitudini che - continua la Coldiretti - è stato riconosciuto anche dal paniere Istat che nel 2015 ha sancito l'ingresso della pasta e dei biscotti gluten free per il calcolo dell'inflazione.

Cibi per celiachia: ecco garantita massima assistenza a circa 200mila celiaci italiani con la conferma al diritto all'erogazione gratuita degli alimenti senza glutine, anche se con una riduzione media dei tetti di spesa del 19%. La crescita della domanda ha provocato anche - conclude la Coldiretti - un cambiamento nella produzione con il ritorno nelle campagne italiane di grani antichi a basso contenuto di glutine per la produzione di pasta e biscotti anche attraverso i mercati degli agricoltori di Campagna Amica.

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È stato anche revisionato il Registro Nazionale degli alimenti senza glutine erogabili, che offre di nuovo gli alimenti definiti "ad alto contenuto di servizio", come piatti pronti e preparati.

In attesa dell'ufficializzazione del Decreto, si dice soddisfatta l'Associazione Italiana Celiachia (Aic) che sottolinea come siano stati evitati "tagli choc" e sia stata assicurata ai celiaci una corretta terapia. I tetti di spesa per l'acquisto dei prodotti senza glutine attraverso i buoni erogati dal Servizio Sanitario Nazionale sono inoltre strettamente correlati ai LARN, i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti per la popolazione: stabiliti dalla Società di Nutrizione Umana e aggiornati nel 2014, sono il punto di riferimento per definire il fabbisogno energetico della popolazione. Il nostro obiettivo è un modello di assistenza più efficiente, più moderno: "per esempio dobbiamo arrivare ad avere buoni digitali spendibili ovunque, anche nelle Regioni diverse dalla residenza dei pazienti". "Per questo abbiamo chiesto e ottenuto la costituzione di un tavolo interministeriale (Ministero della Salute insieme al Ministero della Funzione Pubblica) per trovare le migliori modalità per raggiungere lo scopo".

E infatti già in 4 Regioni i buoni sono digitali ed in mezza Italia l'accesso alla terapia senza glutine si attua nelle farmacie ma anche al supermercato e nei negozi specializzati. Nelle fasce di età 6 mesi-5 anni e 6-9 anni, il tetto sale a 56 e 70 euro, rispettivamente per bambine e bambini. Negli over 60, invece, il limite massimo di spesa mensile scende a 89 euro per i maschi e 75 euro per le femmine. L'Italia dunque 'si distingue' in positivo, a fronte di un numero di diagnosi di celiachia che cresce del 10% l'anno.

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