Gardensia: Aism è in piazza nel weekend contro la sclerosi multipla

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La ricerca ha infatti dimostrato che il cosiddetto "segno della vena centrale", già identificato da passate ricerche come un indicatore della sclerosi multipla, permette di escludere con assoluta certezza la diagnosi di altre malattie autoimmuni del sistema nervoso centrale, che pur hanno quadri clinici, decorso e lesioni cerebrali analoghi. Fondi che sono fondamentali per proseguire nella ricerca scientifica e dare una nuova speranza di vita alle persone con Sclerosi Multipla.

Numerose evidenze sia cliniche che sperimentali indicano che alla base della SM vi è una reazione del sistema immunitario che scatena un attacco contro la mielina. Tuttavia, quando viene prodotto in quantità eccessive può divenite tossica per il sistema nervoso centrale.

La scoperta è emersa ad opera di un team di scienziati della Wellcome trust, Medical research dell'università di Cambridge, coordinati da Stefano Pluchino. L'infiammazione cronica si manifesta anche in seguito alla perpetua attivazione delle cellule immunitarie che in genere ripuliscono i nostri tessuti.

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I due fiori sottolineano lo stretto legame tra le donne e la sclerosi multipla, che colpisce la popolazione femminile in misura doppia rispetto agli uomini. A questi effetti anti-infiammatori si associa anche una riduzione rilevante del numero di macrofagi e microglia nel sistema nervoso centrale, e dei livelli di succinato nel fluido cerebro-spinale. Ogni giorno, in Italia, 5 donne ricevono una diagnosi di sclerosi multipla.

La precisione della diagnosi, sugli 83 pazienti oggetto della ricerca, è stata del 100 per cento, senza alcun errore di identificazione tra la sclerosi multipla e le vasculopatie infiammatorie. L'iniziativa, a cura dell'Associazione italiana sclerosi multipla (Aism), si intitola "Benvenuta Gardensia!". Ogni anno si stima che in Italia vengano diagnosticati 3.400 nuovi casi, 2 su 3 sono donne, per questo tradizionalmente si sceglie la Festa della Donna per questa campagna di raccolta fondi.

Il 3, il 4 e l'8 marzo, per la Giornata della Donna, in 5.000 piazze italiane, 10 mila volontari invitano a scegliere (con un contributo minimo di 15 euro l'una) una pianta di gardenia o una di ortensia, o entrambe, per sostenere la ricerca e l'assistenza, due facce della stessa medaglia: l'impegno a fianco delle persone.

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