Governo: Mattarella chiede responsabilità, al centro interesse Paese/Adnkronos (2)

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"Una nuova e più attenta legislazione ha visto la luce negli ultimi due decenni: dalla legge che, nel 1996, ha finalmente qualificato la violenza sessuale come reato contro la persona, alla legge del 2001 contro la violenza nelle relazioni familiari, a quella del 2009 per contrastare le molestie e gli atti persecutori, il cosiddetto stalking".

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella auspica un patto tra "diversi" per risolvere il rebus della formazione del governo dopo le elezioni politiche del 4 marzo e garantire al Paese la stabilità politica. E il Quirinale, secondo Martelli, almeno una preferenza su quale maggioranza dovrà sostenere l'esecutivo ce l'ha. "Anche per questo - ha proseguito - desidero rivolgere un saluto affettuoso alla signora Luisa Zappitelli, 106 anni, che anche domenica scorsa si è recata alle urne, nella sua Città di Castello, come ha sempre fatto dal giorno dell'elezione dell'Assemblea Costituente, settantadue anni orsono: un esempio per tutti".

"Vorrei avere fiducia massima, ma sono quasi 3 mesi che l'indagine è chiusa".

Otto marzo, lo sciopero globale delle donne. Possibili difficoltà nel trasporto pubblico
Al grido di #WeToogether il prossimo 8 marzo questo movimento mostrerà ancora una volta la sua forza globale. Occuperemo lo spazio pubblico per riaffermare la nostra autonomia e forza politica.

Forza Italia chiama e la Lega risponde: "Salire insieme al Quirinale avrebbe un senso - ha detto questa mattina Giancarlo Giorgetti, vicesegretario della Lega poco fa ai microfoni di Giorgio Zanchini a Radio anch'io (Rai Radio1) Indicherebbe chiaramente che Salvini è il candidato della coalizione del centrodestra". Toti ha una sua idea da tempo circa il partito unico.

Intanto un richiamo al senso di responsabilità della classe politica arriva proprio dall'inquilino del Colle: "Le donne parlamentari hanno, spesso, all'occorrenza, saputo intendersi; e operare, impegnarsi, battersi insieme".

Per il presidente della Repubblica "ogni energia va profusa per prevenire e impedire che le donne diventino il bersaglio dell'odio e del risentimento". "Il Paese - ha ricordato - allora si divise, in maniera accesa". "Le donne -ha detto ancora il Capo dello Stato riferendosi alla riforma del diritto di famiglia- nella guida di questo processo politico di avanzamento, hanno saputo tenere bene in vista gli interessi generali, anche quando le dinamiche dei partiti inducevano alla contrapposizione e al conflitto". È un grande merito storico.

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