GRECIA, Presidente del PAOK invade con la pistola

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Lo scenario è quello di PAOK-Aek Atene, match di cartello del massimo campionato greco nel quale è accaduto praticamente di tutto, proprio nelle battute conclusive della sfida.

Ha dell'incredibile quanto successo ieri sera in Grecia nel corso del big match tra Paok e AEK Atene, in seguito ad una rete annullata ai danni dei padroni di casa al novantesimo. Savvidis - uno degli uomini più ricchi in Russia, che dal 2012 ha finanziato il club con decine di milioni di euro - e altri dirigenti del PAOK sono entrati in campo con fare minaccioso facendo segno alla squadra di uscire dal campo; sugli spalti intanto sono iniziati dei disordini, la polizia è entrata in campo e la partita è stata sospesa e poi interrotta.

Funziona il missile ipersonico "Kinzhal" di Putin
Il presidente aveva detto che il missile faceva parte di una nuova scorta di armi "invincibili". Lo ha comunicato oggi il ministero della Difesa di Mosca tramite una nota ufficiale.

Savvidis, trattenuto a stento, era armato con una pistola, tenuta in tasca nella fondina: la scena, di grande impatto, ha fatto il giro del mondo. Una gara fondamentale per entrambe le tifoserie che sono conosciute per essere molto calorose, anche fin troppo...ma non è questo il caso.

"All'inizio non avevamo paura per la nostra incolumità, poi abbiamo viste le foto con la pistola e abbiamo subito pensato che se fosse impazzito avrebbe anche potuto tirarla fuori" ha confessato l'allenatore dell'AEK, Manolo Jimenez. "C'erano tutti i tifosi intorno e non era prudente". Loro volevano continuare a giocare, ma il nostro presidente si è rifiutato proprio per via di questa pistola. Nella circostanza il tecnico della squadra del Pireo, Oscar Garcia, era stato colpito da un oggetto contundente e l'incontro non si era disputato.

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