Ibrahimovic è già re di Los Angeles: folla in delirio all'aeroporto

Share

"Dovevo arrivare qui 2 anni fa, prima di trasferirmi al Manchester United, la mia testa era rivolta a Los Angeles: ora mi ha chiamato ed ho risposto". "Voglio ringraziare voi tutti per essere qui presenti". La voglia di vincere però continua a tormentarlo e siamo sicuri che proverà a trionfare anche con la maglia dei Los Angeles Galaxy. Ricordo per esempio l'ultima partita di Figo con me all'Inter, uno dei momenti più tristi per me. Quando vedo una nuova sfida per me sono abituato a coglierla, dopo l'infortunio ho cominciato a lavorare duro ogni giorno per tornare il giocatore che faceva 70 partite a stagione. Beckham venne qui per costruire qualcosa, Keane e Gerrard anche: il campionato credo siamo molto competitivo, sta crescendo molto, anche a livello di interesse. "La MLS ha grande potenziale, mi sento come un bambino che vuole le caramelle e le cerca". "In questo momento penso ai Galaxy".

Calcio, Younes: "no al Napoli per la camorra"
Il giocatore è infatti stato relegato in Primavera dopo aver ignorato il tecnico Erik ten Hag rifiutandosi di entrare in campo.

"Qui non devo dimostrare nulla, sono come Benjamin Button". "Non ho assolutamente rimpianti per quanto riguarda la mia carriera, in Europa ho vinto 33 trofei ed ho fatto quello che ho potuto, giocando nei migliori club e coi migliori giocatori. So bene che giocatore sono, ora sono qui a Los Angeles perchè l'ho voluto e perchè so bene che tipo di contributo posso dare al club". Juventus-Milan? Allegri ha esperienza, sa come vincere avendolo fatto sia al Milan che alla Juventus. È un grande, ti stimola dentro e fuori dal campo: "se dovessi andare in guerra me lo porterei con me, pochi sono come lui".

Share