Il voto degli Italiani all'estero, arrivato per posta e scrutinato a parte

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I connazionali delle quattro ripartizioni in cui è divisa la circoscrizione estero, a differenza di quanto avvenuto in Italia, hanno votato in maggioranza per il PD.

Sebbene al momento gli scrutini siano terminati solo in 1041 dei 1.858 seggi esteri per la Camera, il PD si attesta al 26,75%, la coalizione di centrodestra (FI, Lega, Fratelli d'Italia) al 21,86, il M5S al 17,63, il Maie al 9,41, l'Usei all'6,47, +Europa al 5,61 e Liberi e Uguali al 5,54.

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Ovviamente occorreranno ulteriori esami approfonditi per accertare la diagnosi che dovrebbero essere eseguiti entro 60 giorni. E da quel momento avremo un quadro completo".

America settentrionale centrale: Centrodestra 32,98%, Partito Democratico 29,08% e M5S 17,39%. Ecco i nomi, in attesa della conferma ufficiale da parte del Viminale: alla Camera troveremo i 5 del Pd Massimo Ungaro e Angela Schirò (Europa), Fausto Guilherme Longo (Sud America), Francesca La Marca (Pd) e Nicola Carè (Asia-Africa-Oceania). In tutto, Forza Italia-Lega-Fratelli d'Italia ottengono 5 eletti. Per Fi-Lega-Fdi dovrebbero entrare alla Camera Simone Belli, Luis Roberto Lorenzato e Angela Rosaria Nissoli, e al Senato Raffaele Fantetti e Francesca Alderisi. Maie dovrebbe portare Alejandro Borghese alla Camera e Antonio Merlo al Senato, mentre Usei porterà rispettivamente, Eugenio Sangregorio e Adriano Cario. Il voto finale però, con tutti gli eletti a Senato e Camera ufficiali, non potrà arrivare prima di sette giorni come spiega bene il Corriere della Sera: mancano infatti 10 seggi alla Camera con alcuni presidenti di seggio che hanno inviato al termine dello spoglio le schede elettorali con i verbali alla Corte d'Appello di Roma per problemi o eventuali ricorsi.

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