Inps, il 70,8% delle pensioni è inferiore a 1000 euro

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Le pensioni erogate dall'Inps con esclusione del settore pubblico e di quello dello spettacolo erano a inizio 2018 nel complesso 17,88 milioni per una spesa di 200,5 miliardi di euro (+1,57% sul 2016).

Le pensioni vigenti al primo gennaio 2018 sono 17.886.623 di cui 13.979.136 di natura previdenziale, cioè prestazioni che hanno avuto origine dal versamento di contributi previdenziali (vecchiaia, invalidità e superstiti), durante l'attività lavorativa del pensionato.

Risulta infatti che la percentuale fino a mille euro arrivi all'86,6% per le donne. Le prestazioni di invalidità previdenziale e quelle erogate ai superstiti restano più o meno stabili rispetto all'anno precedente (56mila le prime e 206mila le seconde) con un'età media alla decorrenza di circa 54 anni e mezzo, che sale a 73 anni per i superstiti. L'importo, come ha spiegato l'INPS, è ottenuto moltiplicando per 13 mensilità (12 nel caso delle indennità di accompagnamento) il valore dell'importo mensile di gennaio. Le nuove prestazioni erogate agli autonomi sono state invece 215.439.

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La vicepresidente più votata è stata Carfagna, che ha incassato 259 preferenze; il questore anziano sarà Fraccaro con 269 voti. I tre questori sono Riccardo Fraccaro (M5s), Gregorio Fontana (Forza Italia) ed Edmondo Cirielli (Fratelli d'Italia).

NUOVE PENSIONI - Le nuove pensioni erogate ai dipendenti privati sono state 335.246, il 30,1% del totale, per un importo annualizzato di 5,44 miliardi (il 50,2% del totale).

Si può quindi concludere che, sui privati, si hanno 17,8 milioni di assegni per 200,5 miliardi di euro. Per quanto riguarda le altre gestioni e assicurazioni facoltative, le pensioni liquidate ammontano a 8.373, mentre quelle assistenziali 553.105 (507.177 per gli invalidi civili e 45.928 assegni sociali). Il dato risente dell'alto numero di pensioni anticipate. Nel 2017 sono state liquidate 1.112.163 pensioni delle quali poco meno della metà (49,7%) di natura assistenziale. Aumentano del 25,35% i ritiri anticipati rispetto all'età della vecchiaia.

Nel 2017, l'età media per le pensioni liquidate nel 2017 per vecchiaia, uscita anticipata per anzianità contributiva e prepensionamento è stata di 63,5 anni, rispetto ai 63,2 anni del 2016. Le gestioni dei lavoratori autonomi elargiscono il 27,5% delle pensioni per un importo in pagamento del 23,9% mentre le gestioni assistenziali erogano il 21,8% delle prestazioni con un importo in pagamento di poco superiore al 10,4% del totale. Il dato è il più alto dall'inizio delle serie (2003), quando era di 59,7 anni. Oltre la metà delle pensioni è in carico alle gestioni dei dipendenti privati delle quali quella di maggior rilievo (95,6%) è il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti che gestisce il 48,2% del complesso delle pensioni erogate e il 61,1% degli importi in pagamento.

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