Inter-Napoli, parole Spalletti dividono i tifosi. E la società non ha gradito

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È tutto aperto in questa stagione.

Sarebbe bello, si diceva, parlare delle prestazioni incoraggianti di Brozović e Gagliardini, dei cenni di attività cerebrale mostrati da Candreva e Perišić, dell'ormai solito Škriniar in versione juggernaut inarrestabile e dell'inversione dei terzini che probabilmente non ha poi dato i risultati sperati. La squadra non ha mai avuto un gioco brillante, ma pareva aver perso quella solidità difensiva che invece è tornata prepotentemente evidente nella sfida con gli uomini di Sarri.

Chi al posto di Spalletti? L'unico limite è quello dovuto alla continuità, patisce spesso fastidi fisici quindi il tecnico nerazzurro dovrà dosarne l'impiego per cercare di trarre il massimo dal giocatore che non ha i novanta minuti nelle gambe e cala vistosamente se eccessivamente impiegato. La risposta è scontata: ovviamente no.

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Al 35' Crotone vicino al gol. "Lorenzo l'ho allenato due anni a Sassuolo e ha ancora grandi margini di miglioramento ". A disp .: Lobont (GK), Skorupski (GK), Capradossi, Schick, Silva, Valeau, Manolas, Antonucci.

Ieri il tecnico dell'Inter, Luciano Spalletti, ha concesso un giorno di riposo alla squadra nerazzurra.

"Io ho la sensazione che lo scudetto sia assolutamente da giocare". Il rischio è ovviamente destabilizzare l'ambiente e far brillare una volta per tutte le preoccupazioni che minano l'autostima dello spogliatoio ma Spalletti è così: o lo si segue o si esplode tutti insieme con lui.

La risposta potrebbe essere francamente inquietante. Forse dovrebbe essere questo il vero spunto di riflessione, prima ancora che sull'opportunità o meno di rilasciare determinate dichiarazioni.

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