La Mussolini e il caso "baby squillo": "Perdonare mio marito? Siamo matti?"

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"Perdonare mio marito? Ma che siamo matti?".

La Mussolini, dunque, ha preferito guardare al futuro e superare una situazione delicata senza, tuttavia, concedere alcun perdono perché, in fin dei conti, 'si vive, non si perdona' e, in realtà, 'chi perdona veramente?'. Durante una intervista per Belve, trasmissione di Nove condotta da Francesca Fagnani, Alessandra Mussolini ha preso posizione per la prima volta sulla vicenda di cronaca giudiziaria che l'ha coinvolta per colpa del marito.

Alessandra Mussolini a

Mauro Floriani, marito dal 1989 della senatrice, ha ammesso davanti ai pm di avere incontrato le baby squillo del Parioli: è stato accusato di prostituzione minorile, intercettazioni, tabulati e fotografie hanno dimostrato che frequentava assiduamente le due minorenni che si prostituivano in un appartamentino a Roma. Perdonare spetta al Papa, ai preti, alle suore, agli uomini no. Ma chi perdona! L'ex esponente della GdF se l'è cavata agilmente, ha patteggiato una pena ad un anno di reclusione e una multa di 1800 euro. "Le carte segrete sono la sua assicurazioni sulla vita?", incalza la conduttrice. "Il perdono? Chi perdona veramente?", ha detto Alessandra Mussolini a Francesca Fagnani. Rievocando gli ascendenti con il duce, Alessandra Mussolini dice ancora: "Mi sono sposata a Predappio, come mia mia madre, indossando il suo vestito". "Fighissimo, nessuna casualità, tutto voluto!". "Tipo? Gli chiederei se la Petacci fosse davvero innamorata o fosse una stalker".

Sottolineando che "è un discorso assurdo", ha aggiunto: "Che ne so come reagirebbero gli italiani, bisognerebbe chiederlo a loro".

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