Lavoro, sale la disoccupazione all'11,1%, ma cresce il numero delle donne occupate

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A fornire i deludenti dati sul mercato del lavoro del Belpaese è stato ancora una volta l'Istat, che ha tentato di far luce sulle dinamiche interne tra occupati, disoccupati e inattivi oltre che, ovviamente, sulle condizioni dei giovani lavoratori.

Le donne: record storico per il tasso di occupazione.

A gennaio la disoccupazione è lievemente aumentata rispetto al mese precedente, risalendo all'11,1% (+0,2%). Torna a crescere il dato di chi cerca occupazione (+2,3%, +64mila) dopo cinque mesi consecutivi di calo.

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Nonostante l'aumento del tasso di disoccupazione, a gennaio la stima degli occupati torna a crescere (+0,1%, pari a +25 mila rispetto a dicembre) e il tasso di occupazione sale al 58,1% (+0,1 punti percentuali). L'aumento della disoccupazione, spiega l'istituto di statistica, interessa donne e uomini e si distribuisce tra tutte le classi di età. E l'istituto ha sottolineato che "crescono in misura consistente i dipendenti a tempo determinato, mentre calano i permanenti e gli indipendenti". Ma rimane evidente il divario tra uomini e donne: il tasso di occupazione delle donne resta comunque di quasi 20 punti percentuali inferiore a quello degli uomini (67%). Crescono nel trimestre i dipendenti a termine (+2,4%), mentre calano i permanenti (-0,3%) e gli indipendenti (-0,5%).

(Teleborsa) - Invariata la disoccupazione dell'Eurozona nel mese di gennaio. Il tasso di inattività scende al 34,5% (-0,2 punti percentuali). Nel trimestre novembre-gennaio, rispetto ai tre mesi precedenti, alla sostanziale stabilità degli occupati si accompagna il calo dei disoccupati (-1,1%, -33 mila) e l'aumento degli inattivi (+0,1%, +14 mila).

L'aumento dell'occupazione, inoltre, riguarda soprattutto gli ultracinquantenni (+335 mila) ma anche i 15-24enni (+106 mila), mentre calano i 25-49enni (-285 mila). Su base annua si conferma l'aumento degli occupati (+0,7%, +156 mila) e anche qui la "crescita si concentra solo tra i lavoratori a termine (+409 mila) mentre calano gli indipendenti (-191 mila) e i permanenti (-62 mila)". Il tasso di disoccupazione maschile sale al 10,2% (+0,2 punti percentuali), quello femminile al 12,3% (+0,3 punti). In termini assoluti nel gennaio 2010 in Italia i disoccupati erano poco più di 2 milioni, contro i 2,9 milioni circa di gennaio di quest'anno, mentre il picco della crisi si è toccato a novembre 2014 quando il numero dei disoccupati segnò quota 3,34 milioni.

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