Lombardia, scrutini in corso: centrodestra vicino al 50%

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Il motivo per cui Roberto Maroni ha deciso di lasciare il Pirellone è ancora un mistero, forse il timore che il processo a suo carico per induzione indebita possa mettersi male oppure la promessa di incarichi di prestigio a Roma. Perdono nei collegi anche alcuni big schierati dai 5Stelle come Danilo Toninelli, candidato nel collegio di Cremona del Senato, che si ferma al 22% sconfitto nettamente dalla candidata del centrodestra Daniela Santanchè (48%), Vito Crimi (terzo con il 17% nel collegio del Senato a Lumezzane) mentre a Varese Gianluigi Paragone lotta per il secondo posto con il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri, entrambi lontanissimi da Stefano Candiani (Lega) che sfiora il 50%.

"Mi sembra un buon risultato - è il primo commento di Fontana - e ringrazio i lombardi che hanno fatto questa scelta". Nessuna sorpresa: in una regione dove il centrodestra governa da 23 anni senza interruzione, insidiare il primato è più di un'impresa. E poi: con chi tenteranno di allearsi i grillini per governare il paese?

Un'altra differenza con il voto nazionale è la possibilità che viene data al cittadino di esprimere fino a due voti di preferenza, scrivendo il cognome del candidato nello spazio accanto alla lista.

"Il dato lombardo è molto importante".

Domenica non si è votato solo per le politiche; gli elettori di Lazio e Lombardia sono stati chiamati a rinnovare anche i propri organi locali.

##La Sicilia è la roccaforte M5S, bocciati il Pd e Grasso
Non sfonda nemmeno Liberi e Uguali che non va oltre il 4,31 alla Camera . Il centrodestra , invece, risulta la coalizione in testa nel centronord.

Prime proiezioni calcolate al 50% dei seggi campionati: 45,2 Fontana, 31,0 Gori, 19.6 Violi, 2.3 Rosati. Passano le ore e le file si allungano, così a metà pomeriggio il comune regola il traffico: i milanesi evitino "di recarsi al seggio nelle ultime ore di apertura".

Nella giornata l'affluenza ha sfiorato il 74%.

Potrebbe essere presentata entro Pasqua la nuova giunta che guiderà la Regione Lombardia. E Fontana risponde per le rime: "I dibattiti tra politici seduti in un salottino a punzecchiarsi tra loro, impegnati a ripetere slogan e banalità, non mi appassionano né mi interessano". Attilio Fontana è al 76,70%, Giorgio Gori al 12,35%.

Pensioni, lavoro, start up, salute e lotta allo smog le priorità di Gori, che punta alla riconversione delle auto in elettriche, a metano e ibride. "Gori non pervenuto, aspettiamo la sua telefonata per riconoscere la sconfitta".

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