Matteo Renzi, il PD e la soglia del 20%

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Il punto è cosa farà l'Italia nei prossimi anni e non cosa farò io. "Trovo sconcertante che tutto il tema della campagna elettorale sia quel che faccio io".

Intanto, il segretario dem Matteo Renzi, rivendica la concretezza di quanto fatto dal Pd definendo 'surreale' Berlusconi, perchè fa agli italiani promesse "fantasmagoriche".

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Inoltre ha anche rivelato che sembra gli abbiano chiesto di dare a queste giovani la giusta visibilità. Non si può dire altrettanto di Lorenzo che è sempre più indeciso tra Sara e Nilufar .

Renzi non farà "nessun passo indietro" se il Pd dovesse perdere. Nove milioni di persone, oggi, ricevono dallo Stato una cifra pari a circa 1000€ in più all'anno, sulla base di provvedimenti normativi che con una flat tax, ad esempio, non starebbero più in piedi.

Tuttavia, i suoi elettori sono andati delusi dal suo cambio di rotta: il rottamatore, cioè l'innovatore, colui che andava contro l'establishment, atteso da gran parte degli italiani, da presidente del Consiglio è rientrato nel sistema andreottiano abbandonando la via della rottamazione e prendendo quella classica istituzionale che fa piccole modifiche ma non sostanziali riforme, prime fra le quali quelle della Pubblica amministrazione e della lotta alla corruzione. Io sono soltanto il Segretario, peraltro eletto attraverso le primarie e non mediante un software informatico. Oltre ai nomi fatti dal Movimento 5 Stelle, anche Matteo Renzi ha in qualche modo anticipato chi vorrebbe in un suo esecutivo. Noi abbiamo lavorato sull'articolo 18, l'Irap costo del lavoro, industria 4.0: la concretezza del lavoro fatto in questi anni a mio giudizio meriterebbe un riconoscimento diverso. Ieri, tuttavia, è arrivata quasi un'apertura da Whirlpool Brasile che controlla Embraco: "L'azienda è consapevole delle proprie responsabilità nei confronti dei dipendenti e si impegna a lavorare in stretta cooperazione con i sindacati, le autorità di governo e locali al fine di trovare soluzioni adeguate e praticabili per tutti". E in quel "noi" c'è il fondatore del Partito democratico. "Essere di sinistra significa dare più soldi al ceto medio, gli 80 euro e avere valori e rispettarli". Non si è di sinistra, invece, se si fa vincere la destra: "chi vota per il partito di Grasso non fa certamente vincere gli ideali marxisti o l'Internazionale Socialista, da molti invocati, ma rischia di far vincere la Lega". I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti.

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