Mazzarri vuole uscire dalla crisi: "Voglio un Torino unito e battagliero"

Share

"Sono una squadra ostica, brava nel palleggio e pericolosa fuoricasa". Dovremo essere molto attenti e compatti. Fuori casa probabilmente loro sono più spregiudicati, al di là dei risultati.

Ci sono i punti ma anche e prestazioni da valutare. Io e il mio staff stiamo cercando di dare una mentalità, far crescere la squadra, cercando di lavorarci. A volte si è visto di più, a volte di meno. A volte non abbiamo reagito nel modo giusto dopo uno svantaggio... La crescita passa da questo: "se si fa così, cresciamo tutti". Ma questo lo si fa solo quando hai le basi certe: da giugno la società sul calciomercato saprà sicuramente cosa vuole da Mazzarri.

Per la valutazione della rosa totale bisogna ancora aspettare, perché è molto larga. Al momento ci sono 22 elementi e questioni di doppio ruolo, come quello di Molinaro, Ansaldi o Barreca. Vengono citati giocatori che hanno sempre avuto infortuni: come Barreca, per esempio, che da tanto tempo non giocava.

Bce, Gualtieri (Ue): ci sono passi avanti su Npl ma non bastano
Detto questo, il livello di copertura che viene richiesto è del 100%, sia per i crediti deteriorati garantiti che non. Solo una concessione in termini di gradualità sulle coperture dei crediti deteriorati garantiti .

"Ho dato anche dei miei consigli ai giocatori..." Cominciamo quindi dalla mentalità. Stanno trovando dei valori ed una forza che non pensavo potessero avere. E nella vigilia, dopo l'allenamento sotto gli occhi del patron Andrea Della Valle, ci sono le parole di Stefano Pioli: "È evidente che quella di domenica scorsa sia stata una gara surreale". Non si deve mollare mai, si deve correre più degli altri, metterci il 100%. Un allenatore ne mette undici in campo. Adem una risorsa o un problema? Avrebbe dovuto dirlo il medico: ho visto che parlava con i tifosi. Guardava gli altri fare la partitina, perché non poteva parteciparvi. Sono ragazzi complementari tra loro. Può essere il giovane, il vecchio: non c'entra l'anagrafe. Si prende la palla e si riparte subito, così si manda un messaggio all'avversario.

"È sempre la prossima partita". E poi c'è una partita delicata, per la classifica in cerca di una giusta identità, tra due squadre che possono (e vogliono) fare qualcosa di più: Fiorentina due passi avanti, zona Europa League lontana 6 punti. "Niang? Sta meglio, ma dovrà usare ancora la mascherina: ha ancora qualche problema sul colpo di testa". A centrocampo si dovrebbe rivedere Obi dal 1' assieme a Rincon e Baselli: solo panchina per Acquah.

Share