Napoli, l'incredibile risposta di Sarri ad una giornalista: "se bella ma…"

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Maurizio Sarri cerca di alleggerire la pressione che adesso grava sul Napoli. Non siamo né la squadra più ricca né la più forte d'Italia. Nel posticipo di domenica sera della 28/a giornata di Serie A a San Siro la sfida tra nerazzurri e partenopei è terminata a reti inviolata con gli azzurri che non riescono più a trovare la via del gol con facilità. "Eravamo più preoccupati di assestare e curare la fase difensiva all'inizio, anche per il precedente contro la Roma, poi però abbiamo anche accelerato e creato importantissime occasioni da gol".

Montegiorgio - Legata al letto dai rapinatori, muore anziana
Quando ha rinvenuto il corpo della madre, ha chiamato i soccorsi, sul luogo sono arrivati i mezzi del 118 e i carabinieri. La vittima abitava al piano terra di una casa a due piani in Contrada Crocifisso 1, nelle campagne di Montegiorgio.

Niente. L'Inter ha macinato la sua gara di sbarramenti e raddoppi e di ariose aperture sulle fasce per ribaltare il fronte, ma senza esiti offensivi, col povero Rafinha, lui abituato al calcio del Barcellona, che doveva vivere un sicuro straniamento esistenziale, ritrovandosi circondato da gente che aveva sempre la palla e lui a dover rincorrere, cucire, rilanciare, e senza averne la condizione atletica. Se gli avversari fanno 105 punti è merito loro. Che la Juve sia forte lo dicono le classifiche degli ultimi sette anni. "Se da noi il campionato è vivo, il merito è nostro". "A telecamere spente - aggiunge Ottavio Lucarelli, presidente dell'Ordine - Sarri si è poi scusato, ma rimane la gravità della sua risposta che segna non solo il gergo volgare dell'allenatore, ma il suo disprezzo verso la stampa e verso le donne".

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