Nemi, cadavere riaffiora dal lago: sarebbe di una trans scomparsa a gennaio

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È stato ritrovato un corpo di donna nel lago di Nemi ai Castelli Romani.

Il volto è irriconoscibile per la lunga permanenza in acqua ma nei vestiti sarebbe stata trovato un cellulare con una sim intestata a lei e sulla schiena si intravede un tatuaggio simile a quello che aveva.

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La procura di Siracusa ha aperto un'inchiesta per stabilire se la morte della sessantacinquenne è stata causata dall'incidente. A perdere la vita è stata la donna trasportata mentre le altre persone coinvolte hanno riportato solo contusioni.

Il cadavere è stato trovato da un pescatore che era nel lago con la sua piccola imbarcazione ed ha visto il corpo affiorare dall'acqua all'atezza della zona La Fiocina. Ora il medico legale dovrà stabilire, con l'autopsia, la causa della morte: se si tratta di annegamento o se sia stata uccisa e poi gettata nel lago. Potrebbe trattarsi di Ximena Garcia, una transessuale argentina scomparsa alla fine di gennaio. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Velletri unitamente agli uomini del nucleo investigativo di Frascati. "Chi l'ha visto?", nella scheda di Ximena, dice che "lunedì 22 gennaio, come d'abitudine, il marito è uscito di casa intorno alle 7 per andare al lavoro, dopo averla salutata, ma quando è rientrato a casa nel pomeriggio, verso le 18:30, non l'ha più trovata". Per avere la certezza dell'identità bisognerà attendere gli esiti dell'autopsia.

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