Nuove assunzioni in Poste Italiane: previsti 10 mila posti

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Esce allo scoperto l'a.d. di Poste Italiane, Matteo Del Fante, presentando il nuovo piano industriale del gruppo al 2022.

La novità più interessante del piano di Poste Italiane è quello dell'assicurazione auto. "Abbiamo comprensione di tutte le nuove esigenze dei clienti". Il programma prevede che le consegne vengano effettuate a giorni alterni per la corrispondenza tradizionale e giornalmente per raccomandate e pacchi. "Corrispondenza e pacchi - ha spiegato - rappresenteranno sempre il cuore delle attività di Poste". "Lavoriamo a stretto contato con Amazon per accompagnare la loro e la nostra crescita". Gli azionisti hanno apprezzato il piano strategico. Un "settore chiave" per il nuovo piano. "Stiamo valutando la strategia".

Il piano quinquennale "Deliver 2022", come fa sapere l'amministratore delegato di Poste Italiane Matteo Del Fante, verranno assunti ben 10 mila professionisti, fornendo il personale in servizio strumenti e competenze ai fini del compimento del del processo di trasformazione. È prevista "una riduzione media annua di 3mila unità" - pari a 15 mila uscite in 5 anni - proseguendo dopo i 2.800 l'anno del 2015-2017. Le assunzioni, come detto, sono 10mila: 5mila saranno esperti in ambito finanziario e assicurativo.

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Continuerò a divertirmi correndo condividendo la mia felicità con tutti e farò del mio meglio per raggiungere gli obiettivi che condivido con Honda ".

Per quanto riguarda la distribuzione e la formazione del personale, 4500 dei dipendenti in servizio fare saranno riassegnati ad un ruolo commerciale di Frontline con circa 20 milioni di ore di formazione previste nel periodo 2018-2022.

Il piano Deliver 2022 prevede un aumento del profitto operativo con una crescita media annua del 10% in cinque anni, raggiungendo gli 1,8 miliardi nel 2022, grazie al miglioramento dei ricavi, all'aumento dell'efficienza e alla riduzione dei costi in tutti i settori. "Il flusso di cassa generato nel periodo dalla società e il miglioramento della profittabilità", ha sottolineato Del Fante, "ci consente di garantire ai nostri investitori, su un orizzonte temporale di 5 anni, dividendi crescenti", cosa che "in passato non avevamo mai fatto".

La cedola crescerà (rispetto ai 0,42 euro del 2017) del 5% annuo fino al 2020, per poi garantire una politica di remunerazione non inferiore al 60% degli utili dal 2021 in avanti, anche se, ha spiegato il manager, non è escluso che nei prossimi anni non "si vengano a creare le condizioni per rivedere questa politica".

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